Qualità vita, dati sballati

La Prealpina - 19/12/2018

Dieci miliardi di euro di export non bastano alla provincia di Varese, al 45esimo posto generale, per superare Siracusa nella classifica sulla qualità della vita prodotta dal Sole 24 Ore. Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio, le chiama «contraddizioni», tanto da tuonare contro alcuni parametri economici della graduatoria. «Varese – dice la guida dell’ente camerale – ha una capacità di export che, con ogni probabilità, quest’anno supererà i 10 miliardi di euro di fatturato generato all’estero. Ebbene, vogliamo credere veramente che il territorio di Siracusa, con tutto il rispetto che merita quel sistema economico, sia più orientato all’internazionalizzazione del nostro? Eppure, nella classifica del giornale di Confindustria, Varese è al 31° posto e Siracusa al 1°. Beh, forse qualche parametro deve essere ritarato».

Altre incongruenze? Eccole: «Per capirlo, basta dare un’occhiata alla voce “Imprese registrate”, dove Varese è al 101° posto – continua Lunghi -. Questo perché il dato è analizzato per numero di abitanti e la nostra provincia ha un’altissima densità abitativa proprio perché qui ci sono tante imprese. Questo dato è insomma solo il frutto di un’analisi che non tiene conto della realtà. Basti dire che, cambiando il divisore, essa muta completamente: noi abbiamo circa 52 imprese per chilometro quadrato, quando in Italia sono 17 e in Lombardia 34. La densità imprenditoriale di Varese è di certo tra le più alte in Europa».

Insomma, ci sono perplessità «su un’indagine che per un verso ci indica al 61° posto nella categoria “Affari e lavoro” e per l’altro al 6° in quella “Ricchezza e consumi”. Evidentemente, c’è qualcosa di stonato, come ci dice anche il dato che, a fronte di questo sistema imprenditoriale, i varesini sarebbero i secondi in Italia per spesa legata ai viaggi».

Il sindaco del capoluogo Davide Galimberti, parla invece di «un buon risultato su cui sicuramente ha un ruolo fondamentale il lavoro che stiamo facendo nel capoluogo. Avevamo promesso due anni e mezzo fa che avremmo fatto ripartire Varese. Abbiamo seminato, facendo scelte non sempre popolari, ma con in testa il futuro, il rilancio della città e il miglioramento della qualità della vita. Adesso cominciamo a raccogliere i frutti del cambiamento».

Un pensiero non condiviso da Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Estense che, già ai tempi della maggioranza di centrodestra, era molto dubbioso nei confronti di queste classifiche: «Ci credo poco – afferma – ma mi sembra ancor più strano che il sindaco di Varese si arroghi dei meriti che non ha, perché la classifica riguarda la provincia. D’altronde accade spesso, come nell’ultimo caso: il parcheggio di via Sempione è stato ideato e voluto dalla giunta Fontana, mentre lui si prende i meriti».