Quale futuro per le piccole imprese? Varese a confronto col leader Boccia

La Provincia Varese - 29/05/2016

Il primo discorso ufficiale tenuto dal neopresidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che sarà l’ospite d’onore dell’assemblea dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese in programma domani mattina a MalpensaFiere, interroga il mondo della politica varesina. A far riflettere i diversi esponenti politici, sono state in particolare le parole che Boccia ha riservato alle piccole imprese durante il suo intervento. «L’industria del futuro richiede dimensione adeguate – ha detto il presidente di Confindustria, che in passato è stato leader della piccola impresa – piccolo non è bello in sé, ma è solo una fase della vita delle imprese; si nasce piccoli e poi si diventa grandi». Il costo del lavoro Concetti forti, nonostante il tema della dimensione delle imprese sia ormai dibattuto da anni, che sono state raccolte in una provincia come la nostra, dove il 90% delle aziende ha piccole dimensioni, con le quali Boccia si troverà faccia a faccia nell’assemblea di lunedì. Le prime uscite pubbliche del neopresidente di Confindustria non hanno convinto fino in fondo, ad esempio, il senatore varesino della Lega Stefano Candiani. «Aspetto di ascoltare il discorso che terrà a Varese prima di dare un giudizio compiuto sulle affermazioni relative alle piccole imprese – premette il parlamentare del Carroccio – Certo, queste parole sulle Pmi non sono condivisibili e mi hanno stupito». A non essere piaciuto a Candiani è soprattutto un altro intervento di Boccia, quello che il neo leader degli industriali italiani ha tenuto a Palazzo Chigi, al tavolo con il premier Matteo Renzi. «Mi pare che in quella circostanza abbia dimostrato scarsa considerazione della realtà delle imprese – prosegue il senatore varesino – dimostrandosi troppo ossequioso nei confronti del Governo. I temi e i problemi delle aziende di cui bisogna parlare adesso sono le difficoltà delle imprese a stare sul mercato per la scarsità di finanziamenti, oppure per l’eccessivo costo del lavoro». La questione della dimensione delle aziende non è insomma la priorità di questa fase. Più prudente il giudizio di Alessandro Alfieri, consigliere regionale varesino e segretario del Pd lombardo. «Nel discorso di Boccia ho colto in realtà sfumature diverse – dichiara Alfieri – Fare delle generalizzazioni e delle facili semplificazioni è sempre sbagliato; ci sono piccole imprese che anche in provincia di Varese vanno benissimo e sono capaci di fare alleanze tra loro per andare all’estero o per sfruttare le economie di scala». Il tema centrale da affrontare è quindi un altro. Tema da affrontare «La situazione è troppo complessa per essere semplificata così – conclude l’esponente del Pd – Un tema sicuramente da affrontare è quello delle aggregazioni e anche su questo sentiremo cosa dirà lunedì Boccia». Anche l’europarlamentare e coordinatrice provinciale di Forza Italia Lara Comi attende con curiosità le parole che pronuncerà a Varese Vincenzo Boccia. «Bisogna intendersi bene su cosa intendiamo per piccolo – dichiara la Comi – perché ci sono ad esempio start up innovative o piccole imprese dell’e-commerce che hanno fatturati ben superiori a quelli di aziende di 200 dipendenti». Precisazioni che probabilmente anche la platea dei titolari di Pmi varesine attende di ascoltare nell’intervento del neopresidente Boccia. «Se il presidente Boccia intende le aziende con piccoli fatturati mi trova d’accordo, altrimenti se parliamo di dimensione dell’impresa sono in disaccordo; noi stiamo cercando di aiutare le Pmi proprio su questo tema, perché la crisi si sente ancora soprattutto in alcuni settori». La parola a questo punto torna al neopresidente di Confindustria; nel suo discorso che terrà a Malpensafiera, davanti alla platea delle imprese iscritte a Univa, terrà il punto sulle Pmi oppure correggerà il tiro?