Puntiamo a costruire nuovi trattori in Cina

La Prealpina - 08/05/2017

Alla conquista dello sterminato mercato cinese. Un’esperienza condivisa da 16 imprese lombarde volate a caccia di nuove opportunità di business nella lontana Chengdu, megalopoli da oltre 10 milioni di abitanti, capitale del Sichuan. Tre le aziende della provincia di Varese coinvolte nel “Progetto Cina”, che si inserisce nell’ambito della più ambia iniziativa “Percorsi di accompagnamento in mercati strategici per il sistema economico lombardo“, voluta da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia e realizzata da Promos – azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per le attività internazionali. Si tratta di Saporiti Costruzione Meccaniche di Solbiate Olona; Bd Impatia, azienda con sede a Busto Arsizio che si occupa di design di giochi di lusso; e Alberflex, impresa di Cairate specializzata nella meccanica e strumentistica di precisione.

Intercettata telefonicamente all’aeroporto di Chengdu, prima del ritorno a casa, Maria Grazia Monti, responsabile di amministrazione e sviluppo dell’impresa familiare cairatese, ha definito in termini «positivi» il suo viaggio di lavoro in terra cinese.

Sette in un paio di giorni gli appuntamenti «messi a segno» – un paio dei quali definiti «interessanti» -, più due visite direttamente in azienda: «Chengdu è una delle capitali dell’industria automobilistica cinese. D’altronde, qui ci sono le principali fabbriche del Paese e qui producono anche molte case europee: dalla Wolkswagen alla Volvo passando per la Maserati e Mercedes. La nostra presenza è tutt’altro che casuale: operiamo nella componentistica in ambito automotive, producendo cavi, leve, frizioni, sistemi di cambio», ha spiegato la 50enne cairatese in trasferta asiatica. Per poi aggiungere: «Se abbiamo trovato possibilità di business? Abbiamo preso contatto con alcune aziende che producono trattori e, essendoci ancora un grosso gap rispetto a noi, credo che possediamo validi argomenti per affidarsi ai nostri prodotti. Al momento esportiamo il 30% delle nostre merci, ma solo in Europa. Trovare spazio in questo mercato aprirebbe prospettive molto interessanti».

A questo proposito, nel 2016 Lombardia e Cina, secondo le elaborazioni statistiche di Camera di Commercio di Milano e Promos, hanno avuto un interscambio commerciale nell’ordine di 15 miliardi di euro. In crescita di 3,6 miliardi di euro l’export (+ 5,5% in un anno), mentre è dato in calo l’import (11,4 miliardi; -5%). Prime per scambi, rispettivamente, Milano (7,3 miliardi, -1,6%), Lodi (1,3 miliardi, -18,1%), Bergamo (1,1 miliardi, -0,2%), Brescia (1, 07 miliardi, -3,5%) e la provincia di Varese (1 miliardo, +5,9%). Complessivamente la Lombardia vale circa la metà degli scambi italiani con la Cina (39%). Principali settori di export: manifatturiero (3,3 miliardi + 5,6%) e rifiuti (108 milioni, +2%). In forte crescita l’export dei nostri prodotti agricoli (2 milioni, + 210%).