«Provincia fondamentale»

La Prealpina - 20/12/2019

«La Provincia si è rimessa in moto». Lo ha ripetuto spesso il presidente Emanuele Antonelli nel tradizionale discorso di auguri di Natale ieri a Villa Recalcati (foto Blitz). «Quest’anno ci siamo accorti quanto sia difficile mandare avanti la Provincia, ma i nostri collaboratori hanno gestito molto bene l’enorme carico di lavoro dimostrando un forte attaccamento a questa istituzione» ha aggiunto Antonelli, sottolineando i risultati ottenuti nel 2019, dalla riorganizzazione del personale all’assunzione, entro marzo, di tre nuovi dirigenti. «Insieme con i consiglieri, mi prendo le responsabilità degli errori commessi» ha dichiarato, evidenziando la «straordinaria applicazione» dei dipendenti. Il presidente ha poi spiegato il nuovo corso che vuole imprimere all’ente. «La Provincia è fondamentale, può fare davvero molto e finalmente se n’è accorto anche il governo» ha affermato. «Sono in arrivo nuovi e importanti fondi, per questo ho deciso di anticipare l’approvazione del bilancio a gennaio 2020 in modo di portare a termine il prima possibile le opere che abbiamo in mente». Il numero uno di Villa Recalcati è quindi entrato nello specifico del programma del prossimo anno: «Da settembre fino a ora abbiamo avviato tutti i concorsi pubblici che partiranno a breve. Abbiamo intenzione di attuare un piano di investimenti per trenta milioni di euro che consentiranno la manutenzione di strade, edifici pubblici e scuole». «Stiamo pensando anche a un progetto per le piste ciclopedonali» precisa Maria Grazia Pirocca, responsabile dei settori ambiente, territorio, edilizia e viabilità. «Abbiamo approvato la gara per il primo lotto del tratto di Besozzo e in primavera sarà aperto il cantiere» ha continuato la dirigente, chiarendo come dal mese prossimo cominceranno gli studi dei lavori da svolgere durante tutto l’an – no. Non è mancato poi un ringraziamento ai sindaci del territorio. «Con l’approvazione unanime del bilancio hanno dato un segnale forte – ha detto Antonelli – hanno dimostrato che, lasciando da parte i colori della politica e pensando di collaborare tutti insieme, le cose possono migliorare». A conclusione dell’evento è arrivata la benedizione di monsignor Luigi Panighetti, prevosto della città e responsabile della comunità pastorale Sant’Antonio Abate. Il sacerdote ha sottolineato il valore delle istituzioni nella ricerca del bene comune e nello sviluppo del territorio provinciale che deve divenire un modello e una risorsa per tutto il Paese.