Provincia da amare

La Prealpina - 14/07/2022

 Un tram rosso con la scritta Varese a caratteri cubitali che transita da piazza Duomo a Milano. Idem per un bus sotto la Mole Antonelliana di Torino. Il motivo? La Camera di commercio di Varese, grazie anche a un contributo della Regione sulla promozione del territorio, ha deciso di pubblicizzare la provincia ripetendo un’iniziativa che aveva già dato buoni riscontri negli scorsi anni. In questi giorni, infatti, è partita una campagna promozionale collegata ai tram e alla metropolitana di Milano. Non solo, perché quest’anno, la stessa iniziativa si propone anche sui mezzi pubblici di Torino.

L’obiettivo è chiaro: i milanesi e i torinesi che si vedranno scorrere davanti continuamente il nome di Varese, quando dovranno pianificare il weekend, potrebbero decidere di viaggiare verso i laghi. Le carrozze che attraversano il centro dei due capoluoghi regionali sono state infatti nuovamente rivestite dei colori e delle immagini più spettacolari del territorio varesino, con le scritte che richiamano i progetti #varesedoyoubike, per la valorizzazione cicloturistica dei nostri percorsi, e Varese #DoYouLake, per promuovere l’attrattività collegata ai nostri laghi. Un’azione pubblicitaria sempre più necessaria per avvicinare quel pubblico di prossimità, ma anche quei turisti stranieri che sono ritornati ad apprezzare Milano e, in generale, l’area lombarda.

«Quando partono queste iniziative – spiega Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio di Varese – abbiamo dei riscontri positivi immediati perché, contabilizzando gli accessi ai siti, ai social, alle piattaforme e agli hashtag che pubblicizziamo, notiamo subito un’impennata degli accessi». Inoltre, «quando queste campagne diventano strutturali e non sono soltanto una tantum, i risultati migliorano col tempo».

Anche perché tutto si collega con tante altre piccole e grandi attività che, messe assieme, completano un sistema di comunicazione. Altri esempi? In questi giorni Andrea Alessandrini, alias TravelsBeer, ovvero una delle guide di varesedoyoubike e vero esperto di viaggi in bicicletta, sta compiendo il viaggio tra Angera e Capo nord sulle due ruote: il tutto “griffato” anche Varese che, così, ancora una volta può viaggiare sia sui suoi tubolari, che attraverso i telefonini dei 5mila follower (Facebook) del maratoneta della bicicletta.

Mentre restando sul territorio varesino, «dopo che, grazie alla Camera di commercio – aggiunge ancora Lunghi – si sono formate delle guide cicloturistiche a livello provinciale e dopo la predisposizione di decine di percorsi, abbiamo iniziato a installare le colonnine e-bike, con la prima posizionata presso il laghetto Fonteviva, a Induno Olona».

Un altro passaggio concreto, insomma, sulla strada della piena valorizzazione dell’esperienza turistica sulle due ruote a pedali lungo i percorsi della provincia di Varese. Del resto, quella dell’attenzione verso la bicicletta non è una semplice moda, anzi l’impennata del settore coincisa con il picco della pandemia ha accelerato un processo ormai in corso da anni.

I laghi piacciono sempre di più, ma Malpensa soffre

 Intanto, i numeri elaborati dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Varese evidenziano la ripresa che caratterizza il settore nella prima parte di quest’anno: a livello provinciale, tra gennaio e maggio si sono registrati 605.309 pernottamenti, quasi il doppio di quelli del 2021 e in avvicinamento agli 829.224 del 2019 pre-pandemico. In particolare, l’area del Lago Maggiore, con 80.374 presenze registrate, ha addirittura superato quelle di tre anni fa e pure la zona del Ceresio ha recuperato il gap rispetto al periodo precedente a quello dell’allerta sanitaria.

In forte crescita rispetto al 2021, anche le presenze nei comuni della zona del Lago di Varese (102.644, sempre considerando i primi cinque mesi di quest’anno) e nella stessa città capoluogo (77.487). Resta la problematica legata all’area di Malpensa, dove sebbene i pernottamenti siano più che raddoppiati nell’arco di un anno, passando dai 108.386 del periodo gennaio-maggio 2021 ai 289.382 degli stessi cinque mesi del 2022, si è ancora lontani dai 383.445 del 2019.

A dare una mano al ritorno dei turisti vi è la crescita del comparto delle due ruote a pedali, non solo come alternativa di mobilità sostenibile, ma anche come esperienza centrale del prodotto turistico. Basti pensare che nel 2021 il cicloturismo ha portato nelle casse italiane circa 4,6 miliardi di euro, pari al 5,6% dell’intera spesa turistica, di cui quasi due terzi (il 62%) arriva dalle tasche di stranieri (2,9 miliardi). Inoltre, i margini di crescita sono elevati: secondo l’Ufficio studi di Banca Ifis, migliorando l’offerta e in particolare potenziando le infrastrutture, il cicloturismo potrebbe portare fino a 20 miliardi di euro alla bilancia commerciale italiana, con la possibile creazione di nuovi servizi e quindi con ricadute positive per le imprese. Il dato più importante, infatti, è che si tratta di un guadagno che ricade su tutto il territorio e che porta benefici all’economia locale e anche all’ambiente: un cicloturista si ferma in media più notti di un turista classico e percorre itinerari meno battuti.

In tale contesto, Varese e il suo territorio, grazie a un ambiente unico, tra laghi, colline e siti artistico-culturali, offrono opportunità interessanti che possono anche diventare occasioni occupazionali.

Attenzione verso il Nord Europa

«Visto il successo dell’iniziativa di Milano, che abbiamo allargato anche su Torino – spiega Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio di Varese – stiamo valutando se allargare il campo di promozione sui mezzi del trasporto pubblico anche in altre città italiane. E, magari, aggiungere qualcos’altro con un target sul nord Europa. Vogliamo insomma spingere sul turismo di prossimità, ma anche sull’estero, dove abbiamo un appeal da sempre. Inoltre, il nostro consorzio (www.vareseturismo.it) sta lavorando parecchio e bene sul fronte dei pacchetti turistici che comprendono pernottamenti, cene e attività giornaliere, tra cui gli itinerari per chi va sui sentieri con la mountain bike. Chiaramente monitoreremo anche i bandi in uscita dagli enti pubblici, perché le nostre risorse per promuovere il territorio non sono infinite».