Prossima fermata: industria 4.0 «Credere al futuro con concretezza»

La Provincia Varese - 15/09/2016

Industria 4.0, la Comerio Ercole ci crede sul serio: investimento da 1,2 milioni di euro per ampliare l’ala sud degli uffici tecnici, con un piano di formazione ad hoc e nuove assunzioni nel settore ingegneristico. «Crediamo nel futuro. Con concretezza» afferma l’amministratore delegato Riccardo Comerio, quarta generazione alla guida della storica industria meccanica bustocca, fondata nel 1885. Non sono passati nemmeno due anni (era la fine di settembre del 2014) dall’inaugurazione in pompa magna di un nuovo capannone da 2500 metri quadrati con annesso laboratorio destinato alla ricerca e sviluppo, che alla Ercole Comerio di via Castellanza a Busto Arsizio gli operai e le ruspe sono già al lavoro per un nuovo cantiere edile. Si tratta di «un investimento strategico per circa 1,2 milioni di euro» proiettato alla espansione della attività di sviluppo ed Engineering di tutti quei nuovi prodotti e servizi che vengono oggigiorno definiti parte della “Industria 4.0”. «In un contesto estremamente competitivo, la Comerio Ercole crede fermamente nel proprio futuro con la usuale concretezza che l’ha sempre contraddistinta – fa sapere Riccardo Comerio – nuovo importante progetto specifico per sviluppo Industria 4.0 con lavori di espansione dell’ala sud uffici tecnici del sito di Busto Arsizio/Castellanza già partiti da diverse settimane e che vedono la società impegnata oltre ad un investimento di 1,2 milioni di euro, ad un piano di formazione ed anche diverse nuove assunzioni programmate a livello Engineering». La Comerio Ercole già da tempo mette a disposizione della propria clientela nuovi accessori e servizi nell’ambito dell’Internet of Things (direttamente collegati via web a supporto della clientela per la miglior gestione dei macchinari industriali prodotti ed installati): la prima vera applicazione a livello di “Industria 4.0” è il brevetto registrato “Edgetrack”, un innovativo sistema di controllo completamente remotato via internet per il taglio degli sfridi di gomma durante il processo d calandratura. Per proseguire in questa direzione di sviluppo, sono in via di assunzione giovani tecnici ed è in corso di completamento un piano di formazione per figure professionali già presenti in azienda. La cerimonia di apertura della nuova sezione ingegneristica “Industria 4.0” in via Castellanza è prevista per l’inizio del prossimo anno. A questo si aggiunge l’ambizioso progetto, in fase di realizzazione per conto di un importante cliente europeo, di una nuova calandra per la produzione di materie plastiche di dimensioni “gigantesche”. Al di là di una ripresa economica generale che tarda a consolidarsi, la Comerio Ercole si conferma come una delle eccellenze produttive del territorio bustocco e continua a correre. A fine luglio i dati di fatturato (44,9 milioni) lo confermavano, facendo registrare un confortante “più” 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, che lascia intravedere la possibilità di chiudere l’anno in corso con un fatturato superiore ai 70 milioni di euro.

Tre cilindri e quasi sette metri In lavorazione la super calandra

Una calandra gigante a tre cilindri da quasi sette metri. È una delle realizzazioni più grandi al mondo per dimensioni di cilindri, ed è in corso di lavorazione nei capannoni della Comerio Ercole di via Castellanza. Si tratta, spiega Riccardo Comerio, di «un’imponente calandra a tre cilindri ad alta temperatura e tavola cilindri da 6800 millimetri, destinata alla produzione di innovativi manufatti ottenuti da materiali termoplastici, anche da recupero, per impieghi nel campo dell’isolamento termo/acustico». I cilindri sono realizzati in esecuzione monoblocco di acciaio forgiato speciale, per il quale si è fatto ricorso ad una soluzione tecnica brevettata dalla Comerio Ercole. La realizzazione di questo macchinario si basa su un rapporto con il cliente «che viene rafforzato da uno specifico contratto di ricerca e sviluppo volto ad ampliare ciascuna delle caratteristiche prestazionali della calandra, anche attraverso sessioni di prove condotte presso il laboratorio interno di Ricerca&Sviluppo della Comerio Ercole»