Primo trimestre con il botto prodotti lombardi nel mondo

La Prealpina - 27/06/2017

Per La Lombardia è stato un primo trimestre dell’anno boom in fatto di scambi commerciali con l’estero. Archiviato un 2016 caratterizzato da incrementi contenuti, lo studio targato Unioncamere Lombardia racconta una stagione di ripresa con un aumento dell’export su base annua dell’8,8%, mentre per le importazioni, spinte anche dalla ripresa dei prezzi delle materie prime, la variazione è del +9,9%. Nel dettaglio,il valore delle esportazioni lombarde si attesta sui 29,1 miliardi e la crescita registrata (+8,6%) rappresenta il maggior incremento trimestrale degli ultimi cinque anni, rafforzando la variazione positiva già mostrata nell’ultimo trimestre del 2016.

I prodotti manifatturieri rappresentano il 98% delle esportazioni lombarde e crescono dell’8,3% su base annua. Crescono anche i flussi verso l’estero di macchinari e apparecchi (+5,1%) e di metalli di base e prodotti in metallo (+6,7%), le due categorie più rilevanti dell’export regionale, entrambe in flessione nel 2016.

La maggior parte delle esportazioni lombarde è diretta verso i 28 Paesi dell’Unione Europea (56,7% del valore complessivo): per quest’area la crescita dei flussi è stata del 7,4% rispetto al primo trimestre 2016; in particolare, la Germania, primo partner commerciale della Lombardia, ha registrato un aumento del 9,1%.

Una crescita ancora più sostenuta ha riguardato i flussi versi i Paesi extra-UE (+10,3%), lievemente ridimensionati nel 2016: i mercati di sbocco più dinamici sono stati quelli dell’Asia orientale (+20,3%) e dell’America settentrionale (+14,6%). Tutte le province lombarde hanno registrato flussi verso l’estero in aumento, ma l’entità delle variazioni evidenzia oscillazioni significative, con cinque province in cui l’incremento ha superato il 10%: Cremona, Monza-Brianza, Mantova, Lecco e Lodi. Variazioni più limitate si sono invece riscontrate a Varese (+1%).