Primo ponte tra Malpensa e la Cina: accordo con Ctrip

Sea, la Cina è (più) vicina: Malpensa ancor più “chinese friendly” per attrarre i turisti cinesi grazie alla sinergia con Ctrip. Gli accordi per la Nuova Via della Seta toccano anche Malpensa: a margine della visita di Stato del premier di Pechino Xi Jinping, Sea sigla un protocollo d’intesa con la più grande agenzia di viaggi online del Paese del Dragone.

Un “memorandum of understanding”, tra i tanti che hanno arricchito il più ampio accordo di collaborazione tra Italia e Cina che ha caratterizzato la visita di Stato del presidente della Repubblica Popolare Cinese la scorsa settimana. Nell’ambito del programma di incontri che si sono svolti in quei giorni, è stato firmato anche un accordo che ha visto protagonista Sea. Più precisamente a Roma, in Campidoglio, nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, la stretta di mano e la firma del protocollo di intesa tra Jane Sun, Ceo di Ctrip International, e Andrea Tucci, Vice President Aviation Business Development di SEA Aeroporti di Milano. Si tratta di un accordo «che consolida una collaborazione in essere da tempo», come si legge in una nota diffusa dal gestore aeroportuale, e «che ha l’obiettivo di promuovere la destinazione Milano nel mercato cinese ed incrementare ulteriormente il traffico passeggeri tra le due destinazioni». Un obiettivo che Sea si propone ormai da tempo: lo aveva messo tra le priorità l’ex presidente Pietro Modiano e proprio pochi giorni fa lo ha ribadito il nuovo amministratore delegato Armando Brunini alla conferenza sul trasporto aereo del Ministero delle infrastrutture. Nel 2018 sono stati infatti quasi 900mila i passeggeri che hanno volato tra la Cina e Milano, con un incremento del 16% solo nell’ultimo anno, in continuità con una consistente crescita negli ultimi 10 anni dei volumi di traffico, tale da convincere Sea della necessità di ampliare il numero di collegamenti diretti, rispetto alle attuali 24 frequenze settimanali (effettuate da Air China su Shanghai e Pechino, da Cathay Pacific su Hong Kong e da Neos, unico vettore italiano che vola in Cina, su Nanjing e Guiyang).

La speranza è che la Nuova Via della Seta ammorbidisca le rigidità degli attuali accordi bilaterali. Anche perché, ricorda Sea, «entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero e l’aeroporto di Malpensa è pronto ad accogliere il numero crescente di passeggeri cinesi grazie anche ai servizi “chinese friendly” volti a migliorare la fruibilità degli aeroporti di Milano e di conseguenza l’attrattività degli stessi e del territorio nei confronti delle compagnie aeree cinesi e dei loro passeggeri».