Primo bilancio del centrosinistra Galimberti: più servizi, non tasse

La Prealpina - 31/03/2017

Dopo la giunta convocata ad hoc per ipotizzare la querela nei confronti di Fabio Binelli, “reo” di aver usato toni ritenuti eccessivi contro la dirigente comunale Roberta Pasinato, il capogruppo della Lega Nord risponde. E annuncia che non presenterà alcuna lettera di scuse formali, così come richiesto per bloccare l’iter giudiziario nei suoi confronti: «Ritengo di aver espresso liberamente la mia convinzione che la giunta – spiega l’esponente leghista – con le sue giravolte e la sua approssimazione, mette la dirigenza del Comune nelle condizioni di lavorare in modo innaturale. Tale affermazione rientra nel diritto di critica e pertanto non ritengo di dovermi scusare con nessuno per aver svelato l’incapacità di Galimberti e della giunta. Ho già ampiamente chiarito alla dirigente dell’area bilancio, il senso del mio intervento, che non conteneva alcuna critica a lei o ad altri dipendenti comunali, anzi: provo per loro una umana compassione. Preoccupante il fatto che il sindaco istituzionalizzi l’uso della querela come minaccia nei confronti della minoranza, impiegando risorse comunali in spericolate cause legali per mettere a tacere i consiglieri di opposizione».

E ancora: «È la prima volta che a Varese una giunta querela un consigliere comunale per un suo intervento. Ridicolo poi è riversare sul minacciato l’eventuale onere sulle casse comunali della temeraria causa che Galimberti intende portare avanti: l’inutile spesa sarà tutta responsabilità sua e della sua allergia all’opposizione democratica». Sempre il Carroccio, mercoledì notte, è stato protagonista della prima parte della discussione sul bilancio di previsione, con una quarantina di emendamenti presentati dal consigliere Marco Pinti, regolarmente cassati dall’assessore Cristina Buzzetti con parere “non favorevole” e poi bocciati dall’assemblea. «Si è trattato esattamente di un veto sistematico – evidenzia Pinti – che ha buttato la possibilità di dedicare più risorse, circa 70mila euro in più sia per i servizi sociali e sia per l’ecologia. Capisco la mortificazione e quindi il nervosismo dei colleghi di maggioranza, costretti come gli schiavi sulle navi romane, a remare in silenzio nonostante stiano andando a sbattere contro l’iceberg del buonsenso». Ma Pinti la prende anche un sorriso: «Verso la mezzanotte della prima seduta, nel bel mezzo della sequela di bocciature a tutti gli emendamenti, il presidente del Consiglio comunale Stefano Malerba si è lasciato anche sfuggire un lapsus freudiano: dicendo “presenti al veto”, al posto di “presenti al voto” che dà la cifra dell’atteggiamento della maggioranza».