PRIMA MONDIALE Qui Enav, il futuro è adesso Ecco la torre di controllo remota

A Malpensa l’Enav sperimenta il futuro dell’aviazione civile: con la “torre di controllo remota” atterraggi e decolli dello scalo di Linate potranno essere gestiti a distanza dalla torre di controllo di Malpensa. Una prima mondiale, la sperimentazione che l’ente nazionale dell’aviazione civile ha avviato nei giorni scorsi nello scalo varesino. L’Enav, che partecipa al progetto europeo Racoon insieme ad altre authority europee dei cieli, Sea e alcune compagnie aeree come Alitalia, ha dotato l’aeroporto “Forlanini” di Linate di un sistema di telecamere ad altissima definizione, che inviano le immagini su linee dedicate e assolutamente a prova di hackers alla torre di controllo remota di Malpensa. Dove, di fatto, è stata ricostruita una sorta di “replica” della sala dedicata alla gestione di atterraggi e decolli dell’altro scalo Sea milanese, con schermi panoramici a 360 gradi sul sedime e il collegamento in diretta con i controllori sul campo. Il test è andato bene: secondo quanto dichiarato a Repubblica dal direttore delle operazioni di Enav Maurizio Paggetti, la torre di controllo remota «ha gestito con successo, senza incidenti e in assoluta sicurezza oltre 100 movimenti al city airport di Linate». A questo punto la speranza è che la sperimentazione ottenere tutte le autorizzazioni per poter rivoluzionare la gestione dell’aviazione civile: già entro il 2020 si potranno gestire più aeroporti da un’unica postazione di controllo. Un altro motivo di speranza per lo scalo Sea, dopo il grande risultato della gestione a terra del controllo dei passaporti da parte della dogana Usa.