Prima accelerata del Distretto su due ruote «Puntare sulla produzione e sul turismo»

La Prealpina - 22/06/2017

Il cuore del Varesotto batte per le due ruote: qui sono nati i più noti marchi, dalla Cagiva all’Mv Agusta. Ora però la filiera vuole tornare a viaggiare insieme, unendo la parte produttiva a quella turistica per lanciare un Distretto dei laghi capace di conquistare mercati e visitatori. Il primo colpo di gas è stato dato ieri alle Ville Ponti con la regia della Camera di commercio nell’ambito della Varese Sport Commission e del progetto “Varese terra di moto”. Il meeting ha visto riunirsi alle Ville Ponti un centinaio tra imprenditori e appassionati per unire ogni ingranaggio: dalle ditte produttrici ai club, dalle scuderie ai blogger ai commercianti. Prima il convegno, poi i partecipanti si sono divisi in tre gruppi di lavoro su mercati, turismo e normativa Euro 5.

«Dobbiamo recuperare orgoglio e consapevolezza – ha esordito l’economista e docente dell’università Liuc Massimiliano Serati presentando il suo studio -. Nelle moto siamo bravi: nella fabbricazione siamo secondi solo a Milano e Brescia, e siamo primi per capacità di creare occupazione con 718 addetti (421 nella produzione) dal grado di specializzazione alto. Il macro Distretto dei laghi unisce Varese, Como e Lecco. Per ogni milione di fatturato nel sistema produttivo, se ne generano 2,35 nell’indotto. E ogni posto di lavoro ne crea 25. Solo che questa filiera va ricostruita, contando sull’importanza delle aziende locali che sono sane e sanno fare innovazione e ricerca». Come a dire: bisogna tracciare una pista comune. La scommessa è fare di tutto ciò forza produttiva e attrattività. Il moto-turista ha capacità di spesa superiore, raggiunge posti geograficamente complicati, differenzia i soggiorni e ama i laghi.

«Varese deve diventare un hub, un luogo dove fermarsi qualche giorno per raggiungere altre mete», auspica Serati. Le premesse ci sono già, come hanno dimostrato i protagonisti del network: Alberto De Bernardi (blog Varese Motorland), Marco Belli (Di Traverso School), Ennio Marchesin (Swm Motorcycles) e Annalisa Mentasti (Ariete di Sandro Mentasti).

«Varese deve farsi conoscere in questo circuito – ha detto Marchesin del marchio di fuoristrada che ha dato nuova vita agli stabilimenti di Cassinetta di Biandronno lasciati vuoti da Husqvarna -. Abbiamo un enorme valore aggiunto». Un altro esempio è Ariete: «Siamo a Bobbiate da 70 anni, abbiamo 30 dipendenti, produciamo manopole, para-forcelle e accessori – ha detto Mentasti -. Ma dobbiamo subito lavorare e unirci, uscendo con idee concrete grazie a questa iniziativa che parte per la prima volta». Fra le sfide c’è la nuova normativa Euro 5 a regime entro il 2020, con parametri nuovi su emissioni, rumore e sicurezza. «Una sfida anche produttiva per una provincia che conta 88mila motoveicoli e imprese storiche», ha sottolineato Michele Moretti di Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori di Confidustria). Tanti mondi uniti «per far rinascere un mondo che qui è nato e si è sviluppato grazie a marchi che hanno fatto la storia della moto», ha sottolineato il presidente camerale Giuseppe Albertini.