Presidio sospeso per ora Passo avanti dell’azienda

La Prealpina - 12/04/2016

A sette giorni dalla occupazione pacifica delle sede della controllata Air Italy, ieri mattina i piloti e gli assistenti di volo di Meridiana Fly (le due compagnie fanno parte dell’unico Gruppo Meridiana) si erano dati appuntamento di nuovo sotto gli uffici di Malpensa per protestare contro il dualismo aziendale che, a detta loro, «sta svuotando una compagnia a favore dell’altra». Il presidio è stato però annullato in quanto il management, a ventiquattro ore di distanza dall’avvio della procedura di mobilità per 955 dipendenti (appartenenti a Meridiana fly e Meridiana Maintenance, non ad Air Italy) ha deciso di sospendere le selezioni interne verso Air Italy, ovvero quel travaso di dipendenti da una realtà all’altra che i sindacati contestano. «Meridiana – hanno spiegato i vertici aziendali in una nota – ha confermato alle organizzazioni sindacali l’impegno a individuare congiuntamente soluzioni in grado di soddisfare il fabbisogno di personale navigante per la società Air Italy, attraverso strumenti condivisi e coerenti con i criteri di legge riconducibili alla procedura di mobilità. Per consentire una serena e positiva soluzione di questa attività, gli incontri programmati sono stati sospesi. L’azienda conferma la volontà di compiere ogni sforzo per trovare un accordo con tutte le organizzazioni Sindacali su questo e sugli altri temi». Per quanto riguarda gli “altri temi”, il più importante è l’offerta di Qatar Airways a rilanciare Meridiana acquisendo il 49 per cento del pacchetto azionario, una trattativa su cui però non si è ancora arrivati a un’intesa nonostante i termini prefissati al momento della sigla del Memorandum of understanding siano già scaduti da due settimane. «Stagnazione» è il termine usato dalla Usb per descrivere lo stato della trattativa per la quale, a cinquanta giorni dall’avvio, «non si é mai entrati concretamente nel merito, almeno non pubblicamente e nella sede preposta». Secondo la sigla di base, «esistono gli spazi affinché si determini un esito positivo della vertenza», ma a patto che si affrontino i temi che ormai da due anni vedono contrapposti lavoratori e azienda in una estenuante lotta sindacale. «Le questioni nodali di questa vicenda sono il superamento del dualismo aziendale che blocca da anni la relazione con una parte dei lavoratori, la trattativa contrattuale, sulla quale abbiamo già fornito da dodici mesi la nostra disponibilità vincolata, e il tema della salvaguardia occupazionale con l’obiettivo concreto di evitare esiti traumatici».

G.C.