Presidenza Sea, corsa a quattro

La Prealpina - 20/12/2018

Sea, quattro nomi per la gestione operativa del dopo-Modiano. C’è anche il direttore uscente per l’Italia di easyJet Frances Ouseley tra i papabili per il futuro ruolo di vertice operativo di Sea Aeroporti di Milano, la società detenuta al 54% dal Comune presieduto da Giuseppe Sala che gestisce gli scali di Malpensa e Linate.

Il primo cittadino della metropoli aveva annunciato due settimane fa la propria intenzione di sciogliere «entro Natale» il nodo della successione di Pietro Modiano, il presidente in scadenza che da settembre divide l’incarico in Sea con la delicata presidenza di Banca Carige a Genova. In modo tale da iniziare il 2019 con la nuova figura operativa chiamata a gestire la non semplice eredità di Modiano, protagonista della rinascita di Malpensa in questi ultimi anni.

Se sarà un presidente, in base allo schema di governance attuale, oppure un direttore generale, figura attualmente non presente nell’organigramma di Sea, e da affiancare al CdA presieduto da Modiano fino a naturale scadenza in primavera, non è ancora chiaro. Di certo i nomi circolati, tra i rumors di queste ultime settimane, sono quattro.

Come detto, uno di questi, è quello di Frances Ouseley, donna, brillante manager che conosce molto bene soprattutto Malpensa avendo gestito la fase di transizione che ha portato easyJet ad occupare l’intero terminal 2 e a diventare la prima compagnia aerea per numero di passeggeri in brughiera.

Nella rosa di papabili c’è un’altra donna, Monica Scarpa, già amministratrice delegata della Save, la società che gestisce l’aeroporto di Venezia Marco Polo, il terzo scalo internazionale italiano dopo Fiumicino e Malpensa.

Infine due soluzioni interne. La più gradita nella macchina Sea è sicuramente quella di Giulio De Metrio, attuale numero due della società, di cui è direttore operativo, nonché presidente di Sea Prime. Sarebbe una scelta in continuità rispetto agli innegabili successi della gestione Modiano. Infine c’è il candidato del socio di minoranza f2i, Armando Brunini, già nel Cda espresso dalla stessa società privata e attualmente amministratore delegato della società che gestisce l’aeroporto di Napoli Capodichino.

Insomma, un quartetto di super-tecnici specializzati nel settore, probabilmente proprio quel che serve per mantenere e consolidare i numeri di crescita di Malpensa e per gestire la delicata fase del restyling di Linate.