«Prepariamo i nostri giovani ad affrontare le sfide future»

La Provincia Varese - 14/06/2016

Dai banchi all’azienda. E da qui all’Europa. Questo il senso di EUDuals, progetto pilota a livello nazionale promosso da Confapi della provincia di Varese per l’internazionalizzazione dell’alternanza scuola lavoro presentato ieri all’Isis Ponti di Gallarate. Uno degli elementi cardine nella riforma della “Buona scuola”, nella provincia di Varese vivrà infatti un progetto di internazionalizzazione che girerà intorno all’istituto tecnico gallaratese e ad alcune imprese del territorio associate a Confapi. «Dobbiamo investire sulle competenze e sull’innovazione, collaborare con le aziende e lavorare con le eccellenze, sia quelle dei nostri territori che quelle internazionali», ha sottolineato il presidente provinciale, nonché vicepresidente nazionale di Confapi Franco Colombo, «questo progetto pilota a livello nazionale dimostra come la nostra sia una provincia ancora ricca di potenzialità». Progetto di durata biennale quello presentato ieri davanti al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Claudio Merletti, che coinvolgerà gli studenti che a settembre inizieranno il terzo anno di studi. Obiettivo, ha spiegato Davide Selle di Confapi Varese, «aumentare considerevolmente le ore di alternanza scuola lavoro». Nato da un’idea di Cea-Pmi, confederazione europea delle piccole e medie imprese, il progetto vuole esportare il modello tedesco. Quello cioè in cui i ragazzi si alternano sì tra i banchi di scuola e quelli da lavoro, dove però sono inseriti con un contratto di apprendistato. L’idea, insomma, è quella di creare una sorta di ibrido tra i due modelli di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Concretamente, gli studenti coinvolti svolgeranno tre periodi da 80 ore ciascuno all’interno di una delle aziende Confapi che hanno deciso di aderire all’iniziativa in tre distinti momenti dell’anno. Durante le “pause”, saranno comunque al lavoro almeno un pomeriggio la settimana. L’anno successivo, ovvero nell’autunno del 2017, gli studenti saranno coinvolti in un tirocinio formativo della durata di 30 giorni che svolgeranno all’interno di un’azienda tedesca. «Le spese di vitto, alloggio e spostamento saranno interamente coperte dai fondi a disposizione per sostenere il progetto», ha precisato Selle. Non solo: i ragazzi svolgeranno anche un corso base di tedesco, così da riuscire ad orientarsi al meglio in questa nuova realtà. Come detto, quello che sta per partire intorno all’istituto scolastico gallaratese è un progetto pilota che, in caso di esito positivo, potrà essere applicato anche nel resto del Paese.