Premio Chiara a Vecchioni: «Racconto con rabbia e poesia»

- 07/11/2016

Oggi, alle 17.30, Roberto Vecchioni sarà alle Ville Ponti per ricevere il premio «Le parole della musica». Un riconoscimento voluto dal Premio Chiara, in collaborazione con il Club Tenco, destinato ai cantautori. Negli anni scorsi sono stati premiati Francesco Guccini, Paolo Conte, Luciano Ligabue, Gianna Nannini e Francesco De Gregori. Per la sesta edizione del premio la scelta è caduta su Vecchioni, per aver raccontato la storia dell’uomo con le parole di tutti i giorni, mescolando realtà e sogno, memoria e sortilegio, e per l’attenzione a un mondo marginale, cantato con rabbia e raffinata poesia».

Il professore

Il Professor Vecchioni, che oltre a fare il cantautore ha insegnato greco e latino per 30 anni nei licei, sarà intervistato da Enrico De Angelis e Antonio Silva. Tutto l’evento, che può essere tranquillamente definito uno spettacolo, sarà condotto da Vittorio Colombo. Le interviste saranno intercalate con alcuni contributi video. Il premio sarà consegnato da Rosario Rasizza di OpenjobMetis. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. I 200 cittadini che si sono prenotati il 3 novembre potranno entrare prima delle 17. Successivamente, i posti rimasti liberi saranno resi disponibili per chi si presenterà al momento, senza prenotazione.

La serata

La serata si preannuncia come molto partecipata proprio per il richiamo che ha sul pubblico Vecchioni, cantautore che nel 2011 ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone «Chiamami Ancora Amore». Tra i suoi pezzi di maggior successo c’è «Luci a San Siro» (1971), ritenuta una delle più belle canzoni scritte su Milano. L’anno che ha siglato il successo di pubblico del cantautore è stato il 1977 con l’album «Samarcanda», a cui fanno seguito più di venti album e altrettante raccolte per una vendita totale che supera le otto milioni di copie. Nel 1992 il brano «Voglio una donna» ha vinto il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno. Vecchioni è anche uno scrittore. L’ultimo libro è uscito quest’anno: si intitola «La vita che si ama» ed è stato pubblicato da Einaudi. Si tratta di una raccolta autobiografica, che inizia con una lettera che Vecchioni immagina scritta per i suoi figli e che si apre così: «È inutile chiedersi cosa sia la felicità o come fare a raggiungerla. La felicità non è una questione d’istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravvedere, imparando a non farci abbagliare».