Prati, boschi e la Casa del Pittore

La Prealpina - 10/02/2020

L’elenco è lunghissimo. Sono indicate 398 proprietà. Per la maggioranza sono terreni (pascoli, boschi, prati) e aree in fregio alle strade. Ma spiccano anche edifici di pregio o quantomeno ricchi di storia. La Provincia di Varese ha messo nero su bianco il “piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari”, un documento previsto dalla legge nel quale vanno inseriti i beni ritenuti non strategici per l’attività dell’ente e quindi, in via potenziale, cedibili, da mettere in vendita. Sorprende, spulciando tra le varie “voci”, la quantità di aree verdi di cui dispone Villa Recalcati, anche se “spezzettate” e anche per questo poco utili in vista di grandi progetti futuri. In compenso, le strutture (inserite nel piano) hanno un loro fascino. Basti pensare alla “Casa del Pittore”, nel borgo dipinto di Arcumeggia, che è stata la sede dove si sono trovati gli artisti degli affreschi e dove sono state anche realizzate esposizioni. Nel piano triennale – pubblicato ora dalla Provincia – questo “gioiellino” viene confermato tra gli immobili alienabili. Non subito però: l’eventuale messa all’asta è indicata per il prossimo anno. La stima di valore? È di 105.000 euro. E con la “casa del Pittore”, sempre per il 2021, è ipotizzata la cessione di Villa Maga a Sata Caterina del Sasso, a ridosso dell’Eremo, valutata 700.000 euro, un capannone alla Palude Brabbia, nel territorio di Casale Litta, per 129.000 euro, e l’ex caserma della Guardia di finanza in Veddasca, in via alla Svizzera, avamposto di confine, stimata, per 200.000 euro. Per il 2022, le possibili alienazioni, in fatto di edifici, riguardano la foresteria di Santa Caterina del sasso, valutata 340.000 euro, e un appartamento con box in via Zucchi a Varese per 91.650 euro. È bene precisare che Villa Recalcati non è costretta a vendere questi immobili; ma non potrebbe farlo, se decidesse, senza averli appunto inseriti nel piano, che asasume dunque valore di selezione tra i beni necessari e quelli che non sono appunto indispensabili per l’ente locale. Due conti: il valore totale dei terreni inseriti nel piano triennale ammonta a 6 milioni e 173mila euro; per ville ed edifici, si arriva un milione e 600mila euro. Il piano ciontempla inoltre gli immobili non da vendere ma da valorizzare: l’Archivio di Stato di Varesee, in via Col di Lana, la casarema dei carabinieri di Saronno, in via Manzoni, e il distaccamento di Busto Arsizio dei Vigili del fuoco, in corso Sempione.