Posteggi blu a Casbeno «Dateci la sosta veloce»

La Prealpina - 31/08/2017

Equiparazione fra titolari di attività e residenti, più stalli di carico e scarico, una decina di posti a sosta veloce in piazza Meucci accanto alla ferrovia (ora tutta riservata ai pendolari con abbonamento), possibilità di stop veloci, anche di 10 minuti, vicino agli esercizi commerciali. E riavere i parcheggi tolti in viale Sant’Antonio.

Ecco le richieste messe nero su bianco dai commercianti di Casbeno, che ieri pomeriggio si sono riuniti nel bar “Il Cafferino” alla luce delle novità portate dal piano della mobilità “Varese Si muove”. Praticamente tutta la castellanza ha visto la trasformazione dei posteggi da bianchi a blu, con conseguente sollevazione da parte di chi qui vive o lavora.

Oggi il documento uscito dal summit sarà consegnato al sindaco Davide Galimberti e all’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati, con la richiesta di una risposta entro lunedì prossimo 4 settembre. Lo stesso Civati si era detto disponibile al dialogo per risolvere piccoli problemi di attuazione, ma senza stravolgere un progetto di ampio respiro legato a tutta la città. Intanto i negozianti vogliono dire la loro: perché non è facile adattarsi a questa piccola-grande rivoluzione, visto che da anni il rione può contare sui pochi stalli liberi ancora presenti nel capoluogo. Ma adesso si cambia: la tinteggiatura è già a pieno regime, non appena saranno installati i parcometri, intorno alla metà di settembre, anche qui bisognerà mettere mano al portafogli.

Mentre i residenti si stanno attivando per avere i pass negli uffici comunali (c’è lo sportello dedicato all’Anagrafe di Palazzo Estense), anche gli operatori economici studiano qualche miglioria.

«Qui nessuno era stato informato e molti colleghi si sono accorti di tutto al rientro dalle vacanze – sottolinea la portavoce dei commercianti, Sara Michetti, insieme a Emiliano Dellavalle -. Per questo ci è sembrato giusto riunirci tutti insieme: per capire quali sono i problemi e quali le possibili soluzioni».

Ma intanto anche la maggioranza si spacca: Progetto Concittadino, il movimento nato attorno all’assessore all’Ambiente Dino De Simone, parla di un Piano sosta «certamente perfettibile». Così lo definisce il consigliere comunale Enzo Laforgia, che invita a guardarlo nel suo insieme, andando oltre il semplice moltiplicarsi delle strisce blu. Si tratta di «una piccola parte del progetto che farà di Varese una città più vivibile, con l’aria più pulita e dei mezzi di trasporto più efficienti», dice proprio De Simone, già capolista dei civici “concittadini”. Il gruppo chiede però alcune modifiche in diversi ambiti: park & bus (per migliorare il trasporto locale); mobilità elettrica e auto ibride («già oggi favorite dal Piano Sosta, dovranno diventare le protagoniste»); bus a chiamata in orari notturni («una sperimentazione da portare avanti»); bike sharing da rilanciare («da settembre ci saranno delle novità in questo senso», assicura De Simone); car sharing («il Comune ha sponsorizzato il progetto di E-vai 3.0, che permette ai pendolari di usufruire di un auto elettrica a casa propria e poi di avere un parcheggio gratuito davanti alla stazione Nord); bandi a tema da sfruttare per integrare le possibilità dei cittadini: «Nei mesi scorsi il Comune ha partecipato a due bandi – chiarisce De Simone -, uno del ministero dell’Ambiente sugli spostamenti casa-scuola casa-lavoro, e un altro di Fondazione Cariplo sulla ciclabilità urbana. A breve sapremo se otterremo i finanziamenti per queste azioni». E infine: ridisegno delle aree centrali della città, con creazione di aree 30, Ztl e aree da pedonalizzare.