Porto Ceresio – “Casa”della cultura

La Prealpina - 05/03/2020

L’ex dormitorio della Rfi di via Bertolla a Porto Ceresio, da anni in stato di abbandono, sta per essere trasformato in un centro polivalente con finalità culturali. La notizia è stata annunciata ufficialmente durante il Consiglio comunale dell’altra sera. L’intervento rientra nel piano delle opere pubbliche per il 2020, varato con il consenso della maggioranza, guidata dal sindaco Jenny Santi, e con i voti contrari dell’opposizione. Gli investimenti relativi all’anno in corso ammontano a circa un milione e 500mila euro, fra opere varie e attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. «Più che altro si tratta di interventi di manutenzione – osserva il vicesindaco Marco Prestifilippo -, relativamente ad acquedotto, rete fognaria e strade. Non sono cioè lavori che partono dalla discrezionalità politica, per dir così, ma interventi standard, per i quali, ogni anno, gli uffici competenti richiedono lo stanziamento di una certa cifra in base alle effettive esigenze». Tra le opere di manutenzione sono elencate quelle relative agli stabili, tra cui il tetto del municipio, e alle strade, tra cui via Bertolla e la viabilità di Cà del Monte. Nel corso dell’anno si interverrà anche con la manutenzione straordinaria degli acquedotti e delle fognature. «Procederemo anche all’acquisizione delle aree e con altre opere propedeutiche all’ampliamento della discarica comunale – prosegue Prestifilippo -, con un investimento di 28.000 euro, già compreso nell’importo complessivo di 345.000 euro del progetto definitivo e spalmato sul triennio». Nel piano delle opere pubbliche, inoltre, si segnalano i considerevoli finanziamenti relativi a due progetti Interreg. Il primo, pari a 300.000 euro, riguarda il progetto Lu-Po, per il quale il Comune di Porto Ceresio aveva già partecipato al bando transnazionale ma senza esito positivo. Adesso, invece, alla pianificazione, in base alla quale si prevede l’introduzione di una nuova tipologia di battello veloce e green capace di percorrere la distanza tra Porto Ceresio e Lugano in soli 35 minuti, è stato assicurato l’atteso sostegno economico. Ancora più consistente è la spesa prevista – e finanziata sempre tramite bando Interreg – per la trasformazione dell’ex-dormitorio della stazione ferroviaria di via Bertolla in polo polifunzionale. Per l’avvio e il completamento di questo intervento, infatti, è stata stanziata una somma complessiva pari a 300.000 euro. «Quello di via Bertolla è un edificio ormai da anni in disuso – spiega il primo cittadino Jenny Santi -, che tutti i portoceresini conoscono come ex-dormitorio, perché era un edificio che serviva da rimessa per i vagoni del treno, ma poi è stato utilizzato anche per il ricovero notturno dei ferrovieri. Ormai da tantissimi anni è completamente abbandonato, utilizzato sporadicamente da persone senza fissa dimora, ma ormai definitivamente sigillato, dopo che vi era stato trovato un senzatetto senza vita. La sua riqualificazione rientra nell’Interreg “Museo diffuso del Monte San Giorgio”, del quale capofila è la Comunità montana del Piambello. L’ex-dormitorio, però, non sarà trasformato in un museo, ma in un centro polifunzionale». S