Porte aperte al Terminal 1 Subito decollo su Roma

La Prealpina - 15/06/2020

 Oggi riapre il Terminal 1. I primi due voli decollano alle 7: sono un Milano – Roma a e un Milano-Lamezia Terme. Il terzo è alle 8 per Napoli. Per le prime rotte internazionali bisogna attendere le 8.30: partono gli arei per Lussemburgo e Il Cairo. Dopo una domenica, quella di ieri, tutta dedicata ai preparativi. Con gli operatori lì a montare, sistemare e pulire senza sosta per garantire la sicurezza fra barriere di plexiglass e termoscanner.

Le incognite

L’imponente macchina dei lavori è partita soltanto quattro giorni fa, nonostante il piano in linea di massima fosse pronto da almeno due settimane così come erano stati allertati tutti i dipendenti e il personale esterno. Un’indeterminatezza legata anche all’attesa del decreto del premier che ha regolato le modalità dei viaggi. La discriminante sull’apertura era legata ai posti aerei con distanziamento sociale. Poter viaggiare vicini – basti ricordare l’ipotesi della fila al centro vuota – ha inciso sulla pianificazione del numero di voli e dunque sulla riapertura dello scalo. Ancora ieri si sono sollevate polemiche sul divieto di avere una bagaglio a mano. Addio trolley, almeno per il momento.

Al check-in

I parcheggi praticamente deserti, nelle prossime ore torneranno a essere popolati. Mentre all’interno del T1 anche ieri gli operai hanno lavorato senza sosta montando le protezioni che servono ai passeggeri e al personale durante il check-in per imbarcare i bagagli. Le operazioni di pulizia sono continue anche perché sono stati apposti gli adesivi sul pavimento per indicare i percorsi da seguire. Le sedute da giorni erano state predisposte con appositi nastri. Quel che non si vede, ma al quale Sea ha lavorato per garantire la sicurezza è il sistema di aerazione: l’area sarà filtrata dall’esterno in modo che avvenga il ricambio garantendo la santificazione.

Obblighi e modalità

I passeggeri saranno obbligati a indossare le mascherine (da cambiare ogni quattro ore) e presentare un’autocerficazione in fase di check-in online, comunque prima dell’imbarco, nella quale dichiarare di non aver avuto contatti con persone positive al Covid-19. I viaggiatori inoltre non dovranno avere una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi. Il documento, che segue le linee dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), permette una deroga nei casi in cui l’aria sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi devono essere verticali e devono essere usati filtri Hepa, i dispositivi già in uso nelle sale operatorie degli ospedali che riescono a bloccare la quasi totalità dei microbi. La maggior parte degli aerei ne è dotata.