«Pmi varesine, spaccato virtuoso del Paese»

La Prealpina - 20/02/2017

L’Europa accende i riflettori sulle imprese gorlesi con l’eurodeputato forzista Massimo Salini. In vista ci sono fondi europei del valore totale di un milione e mezzo di euro per un progetto pilota di facilitatori digitali: il profilo delle aziende gorlesi è l’ideale. Quello di ieri pomeriggio, è stato un vero e proprio tour de force sul territorio per dedicare alle imprese almeno un’ora: «Ho visto aziende sane che nonostante il periodo congiunturale hanno voglia di raccontarsi. E nonostante la politica spesso sia distante, hanno avuto l’orgoglio di presentare innovazioni e continuare a credere nel futuro. Ho incontrato uno spaccato virtuoso del nostro Paese e credo che sia importante partire da queste persone non perché io sono fissato con l’imprenditoria ma perché ascoltandoli potremmo fare delle buone leggi», spiega Salini al termine della visita alle quattro aziende. E’ stato alla Tsg, tessitura e stamperia, azienda specializzata nella tintura e rifinitura di tessuti sintetici nel campo dell’abbigliamento e dell’arredamento, alla Soulpack che realizza imballaggi flessibili e opera in diversi settori, dal campo alimentare al farmaceutico, dal chimico alla cosmesi. Si è fermato da Ag plast irrigation che produce componentistica per sistemi di irrigazione. E infine alla Falegnameria Banfi, specializzata nella fornitura di pallet, imballaggi personalizzati e bancali in legno. «Ho trovato un tessuto provato ma vivace, tanta attenzione all’innovazione dei processi per poter tenere alta la qualità. Ho parlato loro del progetto pilota che riguarda la digitalizzazione delle piccole medie imprese: a metà anno la Commissione europea dovrebbe pubblicare il bando per accesso ai contributi per poter avere in azienda un facilitatore digitale». Di fatto un consulente che aiuti nei processi di digitalizzazione. Fra i temi affrontati i problemi burocratici e quelli ambientali. «Mi ha molto colpito questo aspetto legato all’ambiente e depurazione: gli imprenditori sono legati a leggi nazionali che derivano da norme europee. Il problema emerso è legato alla burocrazia e imposizioni inutili che non portano benefici», ha sottolineato l’europarlamentare Salini. «Per primi sono loro ad aver registrato la necessità di avere attenzione per l’ambiente: sono i primi a dire che potrebbero suggerire metodi di depurazione molto meno costosi e più efficaci e l’acqua sarebbe davvero pulita». Soddisfatto anche il sindaco gorlese Pietro Zappamiglio che ha accompagnato Salini: «Si tratta di uno spaccato delle aziende che hanno occupazione a un’ottantina di persone, tutte sono proiettate al futuro perché sono in un momento di ricambio generazionale».