Pmi, la logistica si può gestire in squadra

Quando si pensa alla logistica, si immaginano colossi come Amazon, oppure tutte le sigle dei vari camion-corrieri che si notano ogni giorno ovunque. Invece, chiaramente, la logistica è anche molto altro. Per esempio, soprattutto per chi vuole esportare, è quasi obbligatorio, anche nelle piccole e medie imprese, avviare una gestione del magazzino e dello stoccaggio, attraverso, appunto, la logistica. È anche a seguito di questa esigenza che Aime, l’Associazione imprenditori europei di Varese, ha deciso di avviare l’Area logistica, che potrà essere un punto di riferimento per le Pmi che, da sole, faticano ad assolvere le incombenze legate al settore ma, allo stesso tempo, non vogliono totalmente esternalizzare il servizio. Come presidente di questa nuova area di lavoro è stato chiamato Simone Teruzzi, Business development della BSB Logistica di Vimercate. Un’azienda che, per esempio, gestisce la logistica di UniEuro e, anche grazie a questa commessa, è fra le prime tre realtà in Italia per il comparto logistico degli elettrodomestici.

La presentazione della nuova sezione di Aime è servita per lanciare un nuovo progetto: «L’organizzazione di un centro logistico per la gestione multi-prodotto di piccole imprese – ha affermato Teruzzi – potrebbe essere un’opportunità per affidarsi a un unico interlocutore, come un consorzio. In questo modo si potrebbero gestire le merci e i trasporti, per abbattere i costi di queste aree». Anche perché sul territorio varesino vi è una buona tradizione proprio nel comparto della logistica.

«Specialmente nel sud della provincia – ha detto il presidente di Aime, Armando De Falco – si tratta di un settore molto sviluppato, che utilizza infrastrutture di rilievo. Tuttavia, per permettere un ulteriore passo in avanti, servono competenze». Ma prima di tutto vi è da abbattere la tendenza culturale di imprese e imprenditori a pensare da soli a tutto: «Far gestire le proprie merci da altri – ha aggiunto Teruzzi – non è una perdita di know-how ma, semplicemente, lasciar fare ad altri qualcosa che può fare meglio di te. E, in questo modo, le aziende possono investire più tempo, energie e denaro al core business: lo sviluppo del prodotto».