Più turisti, più camere: Varese ci crede. «Apro un b&b in piazza Repubblica»

Abbiamo preso un appartamento a Varese in centro e stiamo seguendo questo corso per procedere nel modo giusto». Manuela Vecchietti è una delle oltre cento persone che questa mattina, sabato 27 aprile, hanno partecipato all’incontro promosso dal Comune nel Salone Estense (nel video qui sotto le interviste) per illustrare agli interessati come aprire una struttura extralberghiera in regola. La risposta ad un turismo che cresce in città e necessità di nuovi posti letto.

Servono più camere

«Su Varese ancora non è così potenziato il mercato, secondo me c’è molto da vedere e scoprire sul nostro territorio – racconta Manuela – punterò su visitatori stranieri e italiani ma anche sui lavoratori che devono soggiornare in città». La sua struttura si chiamerà “La Suite del centro” e aprirà presto in piazza Repubblica. Come lei sono tanti i varesini che si vogliono lanciare in questa nuova avventura, in un settore che ha ampi margini di crescita. A dirlo sono gli ultimi dati disponibili delle presenze in città. «Il turismo a Varese cresce in maniera impressionante – ha detto il vicesindaco Ivana Perusin – i numeri del 2023 ci danno una crescita di oltre il 35% rispetto al 2022. Sono stati circa 320mila i pernottamenti, rispetto al 2019 che era stato l’anno record con circa 250mila. E la crescita non è legata solo all’estate, ma è distribuita su tutto l’anno». Lo dimostra anche l’aumento degli incassi legati alla tassa di soggiorno, passati da 300mila euro del primo anno ai 600mila dell’anno scorso. «Risorse che vengono reinvestite nel turismo», ha sottolineato Perusin.

200 strutture in città

Ecco dunque che sia per il Comune che per i cittadini la crescita del turismo, spinta in particolare dagli eventi sportivi, diventa un’occasione importante e dal risvolto duplice, come ha rimarcato sempre il vicesindaco. «La possibilità di mettere a reddito delle proprietà e di rendere anche un servizio alla nostra città perché c’è davvero molto bisogno di strutture ricettive». I varesini lo stanno comprendendo: attualmente sono 200 le strutture extralberghiere nel Comune, il doppio rispetto al precedente evento informativo che si era svolto nel 2022. «L’investimento è bassissimo: bastano 70 euro per associarsi e 70 per fare la pratica e le possibilità di guadagni sono anche abbastanza alte – spiega il presidente dell’associazione BBVarese Alfredo Dal Ferro – aprirlo in regola è molto semplice».

La normativa

Il clou dell’incontro, dopo l’introduzione di Antonio Franzi della Camera di Commercio sui numeri e gli investimenti in turismo sul territorio, è stato dedicato proprio agli aspetti tecnici e normativi per illustrare agli aspiranti host come si può gestire l’attività nel pieno rispetto delle regole, in un settore in cui il problema dell’abusivismo è presente e noto. I bed & breakfast, le case vacanze e le locazioni turistiche sono le tipologie più comuni e gestibili anche senza partita Iva. Ne hanno parlato, rispondendo alle numerose richieste di chiarimento da parte del pubblico, esperti e rappresentanti delle forze dell’ordine.