Più stupefacenti ma meno evasori L’anno della Gdf

La Prealpina - 25/06/2020

Lo scorso anno erano stati 159 per un tesoretto da 45 milioni, quest’anno “solo” 102 con un valore complessivo di 27 milioni. Numeri, quelli relativi alle persone sconosciute al Fisco stanate dalla Guardia di Finanza di Varese, che confermano come il fenomeno dell’evasione sia tutt’altro che sopito ma, al tempo stesso, che i controlli non mancano. È questo uno dei dati emersi dal bilancio annuale diramato in occasione del 246esimo anniversario di fondazione delle Fiamme gialle. Anche a Varese, come in ogni altra parte d’Italia, le celebrazioni sono state a porte chiuse nel rispetto delle misure per il contenimento del coronavirus: al Comando provinciale di via Pasubio si è tenuto un momento di omaggio ai caduti, alla presenza del generale Marco Lainati e del prefetto Dario Caputo. Scorrendo il report degli ultimi dodici mesi, c’è un altro dato che balza all’occhio, soprattutto se confrontato con i numeri dell’anno scorso. Se il numero di evasori totali è calato, quello della droga sequestrata dalle Fiamme gialle è aumentato: in poco più di un anno, è stata intercettata oltre una tonnellata di stupefacenti, perlopiù durante controlli all’aeroporto di Malpensa, contro gli 800 chili del precedente periodo. Più in generale, l’attività della Guardia di Finanza di Varese ha portato a denunciare 274 persone per reati fiscali, dall’emissione di fatture false fino all’occultamento di documenti contabili, di cui quindici arrestate. Quattordici indagini hanno invece riguardato altrettanti casi di capitali nascosti all’estero. Chi pensa poi che alle latitudini varesine non ci sia criminalità organizzata, si sbaglia: i patrimoni confiscati sotto questa voce ammontano a 500mila euro, altri due milioni circa sono stati sequestrati, e le proposte di sequestro in corso ammontano a oltre 6 milioni. Complessivamente sono stati eseguiti 312 accertamenti per le verifiche necessarie al rilascio della documentazione antimafia.

E ancora, restando sempre nel campo della lotta alla criminalità, sono stati compiuti 355 interventi contro il contrabbando, che hanno portato al sequestro di 4.700 chilogrammi di tabacchi importati illegalmente. Inoltre, sempre allo scalo della Brughiera e ai valichi di confine con la Svizzera, sono stati compiuti circa 4mila controlli per verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta: si parla di movimenti di capitali per circa 39 milioni di euro, con l’accertamento di 1.770 violazioni e il sequestro di oltre 370mila euro. Per quanto riguarda poi la clonazione di carte di credito e la falsificazione di banconote, si parla di attività che hanno permesso di “congelare” circa 7.500 euro. Inoltre sono stati sequestrati quasi 266mila prodotti taroccati. Negli ultimi mesi i militari varesini sono stati impegnati in prima linea anche nel fronteggiare le irregolarità e le vere e proprie frodi legate all’emergenza coronavirus, tra prezzi gonfiati, prodotti non certificati e frodi negli appalti. A questa voce spicca l’operazione che ha permesso di requisire 283mila mascherine sprovviste del marchio CE, poi donate a realtà del territorio. Da marzo a fine maggio, la Gdf di Varese è stata infine impegnata anche sulle strade per il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, con circa 4.500 persone identificate e oltre cento denunciate per violazione della normativa.