Più soldi alla Provincia «Bilancio in sicurezza»

Le preoccupazioni di Gunnar Vincenzi e di Marco Magrini (presidente e vice di Villa Recalcati), che la scorsa settimana erano scesi per l’ennesima volta a Roma per un incontro chiarificatore con Upi e Governo, avevano lasciato la Provincia con il fiato sospeso: i soldi statali destinati alle realtà amministrative che devono coprire un deficit a bilancio sarebbero bastati allo scopo? Ieri la risposta, finalmente positiva: ai 4 milioni e 600mila euro già stanziati due settimane fa si aggiungeranno infatti un altro milione e 586mila euro. Totale: 6 milioni e 180mila euro. Ossigeno puro per le casse dell’ente locale, in lotta per sopravvivere e, nel contempo, garantire ai cittadini i servizi minimi, dalle strade alle scuole. L’intesa è stata approvata ieri da Unione province italiane, che rappresenta anche Villa Recalcati e Ministero del Bilancio, secondo i criteri adottati in precedenza all’unanimità durante la riunione tra la stessa Upi e le quattordici province interessate. Naturalmente positivo il commento di Vincenzi: «Non possiamo che essere soddisfatti dello stanziamento ulteriore proveniente dall’accordo: aver ottenuto queste risorse aggiuntive per il 2018 non era così scontato. Ricordo che la Provincia di Varese, in tutte le riunioni che si sono tenute nei mesi scorsi, ha sempre sostenuto la proposta portata avanti dall’Unione delle Province italiane, l’unica che avrebbe permesso alla nostra realtà di ottenere più fondi. Senza questa proposta, infatti, il rischio concreto sarebbe stato quello di rimanere senza contributo». Il ripianamento del deficit dovrà proseguire nei prossimi anni per cui, tirato oggi un sospiro di sollievo, già i vertici di Villa Recalcati pensano al prossimo futuro. «Ora l’obiettivo – sottolinea Magrini- è quello di tenere aperto il dialogo tra Upi, Province e Governo per modificare i criteri di assegnazione previsti nel decreto per il 2019 e 2020».