Più ricavi e nuove acquisizioni Lu-Ve verso la “grande” Borsa «Sbarco entro primavera 2017»

La Prealpina - 25/10/2016

Entro maggio, massimo giugno, il gruppo Lu-Ve di Uboldo approderà al mercato Mta di Borsa Italia. Lo ha dichiarato ieri Matteo Liberali, l’amministratore delegato della multinazionale attiva nella produzione di impianti per la refrigerazione e il condizionamento, dal luglio dell’anno scorso già presente nelle negoziazioni su Aim Italia, il mercato alternativo del capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese.

«Stiamo svolgendo tutte le attività propedeutiche al passaggio, che sono importanti e dispendiose ma fondamentali per un’operazione che mira a continuare a supportare i progetti ambiziosi di crescita che abbiamo», ha spiegato Liberali nell’incontro milanese di ieri con la comunità finanziaria. Lu-Ve ha anche nel mirino nuove acquisizioni, «altri dossier aperti e sul tavolo che affronteremo passo dopo passo», ha continuato l’ad di un gruppo che ha ormai superato quota 2 mila dipendenti tra Italia e resto del mondo. E non è escluso che i progetti futuri riguardino anche gli Stati Uniti: «Ovviamente il grande sogno è essere presenti anche in America. Sì, abbiamo alcuni dossier sul tavolo, ma ancora nulla di particolarmente caldo». In vista della scalata a Piazza Affari, Liberali ha detto che «il gruppo Lu-Ve ritiene di avere a disposizione una capacità per ulteriori operazioni straordinarie di acquisizione pari a circa 40-50 milioni di euro». Nel frattempo, la società con headquarter ad Uboldo ha appena acquisito (il 5 ottobre), il 95% di Spirotech, azienda indiana che produce scambiatori di calore per soluzioni domestiche e per il trasporto: «Abbiamo scelto Spirotech per il grande potenziale di ampliamento nel campo delle applicazioni dei nostri prodotti per il trasporto refrigerato e gli apparecchi domestici. Di più, vogliamo fare dell’India, dove già avevamo un ufficio commerciale, il secondo polo ingegneristico del nostro gruppo».

L’acquisizione garantirà grandi potenzialità di crescita all’azienda indiana mediante l’espansione della base di clienti derivante dal circuito di vendite del gruppo, in un Paese «dove il tasso di crescita del Pil è di circa il 7% all’anno e la catena della refrigerazione è ancora tutta da creare». L’acquisizione di Spirotech porterà gli scambiatori di calore, che rappresentavano il 53% circa del fatturato del gruppo, a raggiungere il 60% del giro d’affari. Nel primo semestre del 2016, il gruppo Lu-Ve ha portato il suo fatturato a 116,2 milioni, incrementandolo del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il margine Ebitda è pari al 13% (11,8% nel primo semestre 2015).

«Il fiore all’occhiello del nostro gruppo si conferma la capacità di gestione del capitale circolante con un’incidenza sul fatturato sempre inferiore al 12%, frutto di una grande attenzione alla gestione delle scorte e dei termini di pagamento concessi alla clientela», ha puntualizzato Liberali. I flussi di cassa annui (calcolati su dodici mesi a giugno 2016) sono pari a 11,1 milioni di euro, un valore in linea con quello dello stesso periodo del 2015 (12,1 milioni). Oltre a una crescita del 9,9% delle vendite nel settore refrigerazione e aria condizionata (che rappresenta l’88% del totale delle vendite del gruppo), il primo semestre del 2016 ha registrato una forte crescita di vendite nei mercati domestici tra cui Francia (+31%), Svezia (+22%) e Russia (+14%).

Per la chiusura del 2016, nonostante «una leggera flessione del mercato degli scambiatori di calore usuale per la seconda parte dell’anno e una domanda meno brillante rispetto alle attese», l’amministratore delegato di Lu-Ve prevede «risultati sicuramente in segno positivo in tutti i nostri settori di competenza».