Più imprese attive in provincia Varese primeggia con Milano

La Prealpina - 01/11/2016

Se prosegue a velocità costante l’espansione del numero di imprese attive in Lombardia, è merito anche della provincia di Varese. L’unica provincia, assieme a Milano e Monza Brianza, a registrare un saldo positivo tra imprese iscritte e cessate nell’ultimo trimestre del 2016. Il confronto con i dati dello stesso periodo dello scorso anno, effettuato dagli esperti di Unioncamere Lombardia, descrive un leggero aumento, nell’ordine dello 0,2%. Si tratta, per altro, della stessa percentuale registrata a livello lombardo.

Complessivamente in provincia di Varese si contano oltre 71 mila imprese registrate, delle quali 62 mila attive. Le nuove aperture nel Varesotto? Quasi 770. Quanto alle cessazioni hanno di poco superato le 590 unità.

Più in generale, nel terzo trimestre del 2016 sono più di 10.500 le imprese che si sono iscritte alle anagrafi camerali lombarde: un numero inferiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno (-5,6%). Parallelamente, si è registrata una variazione simile delle cessazioni (9 mila circa), che dopo l’incremento dello scorso trimestre sono tornate a diminuire (-5,4%), raggiungendo il valore minimo degli ultimi anni, anche grazie al minor numero di cancellazioni d’ufficio. Il saldo risulta quindi positivo (+1.500 imprese) e in linea con quello dello scorso anno, determinando una crescita dello “stock” di imprese registrate (958.464 posizioni, pari al +0,5%). Le imprese attive, ottenute escludendo le posizioni che non hanno ancora iniziato l’attività e quelle sottoposte a procedure concorsuali o in liquidazione, risultano dunque pari a 817.648, confermando lo stesso incremento del trimestre scorso (+0,2%). Dopo il calo registrato nel biennio 2012-2013 e la fase di stabilità del 2014, prosegue quindi l’espansione del tessuto imprenditoriale lombardo avviata nel 2015, sebbene l’intensità di tale processo non sia più in accelerazione come successo fino al primo trimestre del 2016. La crescita del numero di imprese (circa 3mila posizioni attive in più negli ultimi due anni) è spiegata soprattutto dal calo delle cessazioni, nonostante le iscrizioni si attestino anch’esse su livelli inferiori rispetto agli anni scorsi. Il dato complessivo italiano conferma un aumento del numero di imprese attive (+0,1%), evidenziando un lieve rallentamento rispetto ai primi tre mesi dell’anno.