Più fondi per il CeresioGioco di squadra a tre

La Prealpina - 25/05/2017

«È un risultato importante l’aver ottenuto uno stanziamento di fondi per il risanamento del lago di Lugano, che si deve anche alla sinergia tra le amministrazioni locali dei tre Comuni rivieraschi».

È quanto fanno rilevare, all’unisono, i sindaci di Porto Ceresio, Jenny Santi, di Brusimpiano, Fabio Zucconelli e di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, soddisfatti per il risultato conseguito.

«Uno studio di fattibilità per un intervento di risanamento del Ceresio – dicono Santi, Zucconelli e Mastromarino – era stato predisposto dai nostri tre Comuni con la società Alfa, che gestisce il servizio idrico integrato. La spesa è di circa 2 milioni di euro e, a fronte di questa richiesta, la Regione Lombardia ha previsto un finanziamento a fondo perduto del 55 per cento, pari quindi ad 1 milione e 100 mila euro, attraverso i fondi dell’accordo quadro con lo Stato denominato “Patto per la Lombardia”. La somma restante arriverà dagli accantonamenti Ato (Ambito territoriale ottimale per il servizio idrico integrato)».

«Sono previsti – dicono i sindaci – interventi per eliminare le criticità che sono causa d’inquinamento delle acque del lago di Lugano, come ad esempio eliminazione di scarichi, realizzazione di stazioni di sollevamento, interventi sulle reti fognarie, sui collettori e sull’impianto di depurazione consortile sul torrente Bolletta, che sfocia nel lago a Porto Ceresio».

Santi guarda oltre frontiera: «Gli svizzeri sollecitavano da tempo una collaborazione e non appena insediata, a giugno dello scorso anno, ho istituito un tavolo di lavoro sul risanamento del Ceresio che si è riunito ogni tre mesi e del quale fanno parte Provincia, Regione, Ato e Dipartimento del Territorio del Canton Ticino. Tengo a sottolineare che la collaborazione è stata ottima sia con la Regione sia con la Provincia, che riconoscono l’importanza di questa problematica. Quello del risanamento del nostro lago è un obiettivo comune con la Svizzera e sarà perseguito anche con un progetto Interreg».

Mastromarino, dal canto suo, osserva: «I sindaci hanno saputo fare squadra e siamo così riusciti a portare a casa un risultato che era atteso da almeno vent’anni».

«È un progetto avviato alla fine della scorsa estate – precisa Zucconelli – e in questo come in altri ambiti i tre Comuni rivieraschi stanno lavorando in piena sinergia, riuscendo così a conseguire risultati importanti. La natura civica delle tre amministrazioni ci consente di rapportarci nel modo migliore con gli enti preposti, al di là delle diverse collocazioni politiche, delle quali peraltro non si tiene conto quando si lavora per il bene comune».