Più fondi a Leonardo: Spinta agli elicotteri

La Prealpina - 30/11/2018

Leonardo e la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) hanno firmato ieri a Roma un contratto di finanziamento per 300 milioni di euro. Il prestito, spiega una nota dell’azienda aeronautica, è finalizzato a sostenere i progetti d’investimento previsti nel piano industriale del gruppo. Gli investimenti saranno focalizzati su quattro aree specifiche di intervento relative allo sviluppo di prodotti ad alto contenuto tecnologico nel settore elicotteristico, Cyber security, Advanced manufacturing (Industry 4.0) e in interventi infrastrutturali per aumentare l’efficienza produttiva negli stabilimenti del Centro-Sud Italia. Ma anche del Varesotto, dove a Vergiate e Cascina Costa di Samarate c’è l’anima storica degli AgustaWestland (che si sommano agli aerei di Venegono Superiore completando la produzione delle ali varesine).

«Questo finanziamento è un contributo importante per proseguire nello sviluppo di prodotti e tecnologie sempre più innovativi e permetterà di incrementare l’efficienza dei nostri stabilimenti, di ottimizzare gli assetti di produzione e di essere sempre più competitivi nel nostro settore. In linea con gli obiettivi del Piano Industriale, questi investimenti ci permetteranno di supportare la crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo», ha commentato l’amministratore delegato, Alessandro Profumo.

Gli investimenti rispondono pienamente ai principali criteri di intervento di Bei volti a sostenere la Ricerca e Sviluppo in tecnologie innovative che, attraverso requisiti di maggior leggerezza e minori consumi, permettano la diminuzione di emissioni inquinanti e il potenziamento di attività di Cyber security. Si tratta della seconda operazione realizzata tra Bei e Leonardo; la prima, del valore di 500 milioni di euro risalente al 2009, è stata finalizzata alla produzione e allo sviluppo di componenti aeronautici tecnologicamente innovativi. Ora è difficile elencare i progetti “locali” su cui si concretizzerà l’investimento, ma di certo questa ulteriore boccata d’ossigeno rappresenta una novità importante per gli elicotteri: un settore da sempre fiore all’occhiello del Varesotto, ora finalmente in ripresa dopo anni difficili legati alla crisi petrolifera.