«Più battelli e non solo d’estate» Il turismo del lago prende il largo

«La mobilità è il vero problema del turismo dei nostri laghi e porto l’esempio di Ranco che è dotato di un attracco dei battelli del servizio pubblico ma funziona solo nel periodo estivo con 2 o 3 corse e null’altro. A noi non servono battelli da 200 posti ma imbarcazioni più agili che possano collegare le due sponde del lago con più corse al giorno se vogliamo lo sviluppo turistico dell’intero Verbano». È stato critico ma realista il consigliere comunale di Ranco, delegato alla Pesca, Francesco Cerutti, già sindaco del paese, ieri mattina all’Hotel “Conca Azzurra” di Ranco dove, in previsione della nuova stagione turistica 2019, alla sala incontri si è svolto il convegno ”Slow Lake”, un momento di confronto dedicato appunto agli strumenti operativi per il turismo sostenibile nell’area dei laghi a cui hanno partecipato i rappresentanti dei 16 Comuni aderenti: Angera, Besozzo, Brebbia, Bregano, Cadrezzate, Caravate, Comabbio, Gemonio, Ispra, Laveno Mombello, Leggiuno, Monvalle, Osmate, Ranco, Taino e Vergiate, un territorio complessivo di 166 chilometri quadrati con una popolazione di 60.000 abitanti. Nel suo intervento di saluto in apertura del meeting Francesco Cerutti, ha sottolineato la validità di questi incontri tra operatori turistici pubblici e privati ribadendo che «bisogna puntare ad un turismo sostenibile, non mordi e fuggi, attento all’ambiente e alle opportunità offerte dal territorio. In questo contesto è tassativo l’impegno di fare sistema avviando un dialogo costruttivo tra le Amministrazioni comunali coinvolgendo anche gli operatori del settore pubblico e privato». Luca Colombo, coordinatore di Agenda21Laghi, ha ricordato quanto finora fatto dall’associazione di Comuni, toccando l’argomento delle piste ciclabili che sono un tema ormai di grande attualità sia per i progetti in corso di realizzazione, sia per quelli in itinere che attendono di trovare i finanziamenti. È il caso della Ciclovia del Lago Maggiore, da Laveno a Sesto Calende e quella che unirà Ispra, Cadrezzate, Travedona e Biandronno il cui studio di fattibilità è stato redatto dal Jrc dopo un sondaggio tra i suoi 2500 dipendenti che hanno indicato prioritario un collegamento ciclopedonale tra il Lago Maggiore e il Lago di Varese.

In apertura dei lavori è stato illustrato da Francesca Trotti dell’Ufficio Mab del Parco del Ticino Lombardo l’area Mab Unesco Ticino-Val Grande Verbano, un riconoscimento per il territorio dei laghi che costituisce una grande opportunità per la filiera turistica sostenibile. Sul tema dell’offerta turistica ha riscosso grande interesse quanto realizzato dal Comune di Angera, presente con l’assessore alla cultura Valeria Baietti e la direttrice del Museo Archeologico Cristina Miedico che ha spiegato la filosofia del Museo Diffuso realizzato negli ultimi due anni con oltre 50 siti visitabili sul territorio. «Un Museo Diffuso – ha confermato Cristina Miedico – sta nascendo anche a Ranco grazie al Comune ma avrà criteri diversi dal nostro di Angera puntando sul recupero di storie e tradizioni locali raccolte dai residenti».