Piste ciclabili, la rete si espande

La Prealpina - 04/01/2019

Centosettanta ci sono già, altri ottanta dovrebbero arrivare nell’arco di un paio d’anni, compresi quelli che metteranno in comunicazione i laghi Maggiore e Ceresio col lago di Varese e, quindi, il nord della provincia con il capoluogo. Stiamo parlando dei chilometri di piste riservate a pedoni e ciclisti.

Proprio alla vigilia della sosta dei lavori consiliari per le feste di fine anno, Regione Lombardia ha confermato lo stanziamento di 555.000 euro a bilancio nel capitolo “fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle Valli Prealpine” per il progetto di realizzazione delle piste ciclabili che collegheranno le Comunità Montane Valli del Verbano e del Piambello con Varese, in parte già attuate.

L’idea, sostenuta in Regione dal consigliere bustocco Angelo Palumbo, non è solo quella di offrire ai cittadini un’area protetta di sport e relax e di incrementare il turismo, ma di spingere nella direzione di un pendolarismo quotidiano fatto sulle due ruote a pedali invece che sulle quattro a motore.

«Il progetto è ambizioso – ricorda Marco Magrini, consigliere provinciale con delega alla Viabilità – perché realizzare questi collegamenti significherebbe connettere il nostro territorio alla rete ciclabile regionale, nazionale ed europea. Ma soprattutto consentirà di dare ai cittadini infrastrutture capaci di avere un utilizzo non solo turistico, ma anche quotidiano, per gli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola».

Con questo stanziamento infatti, si vanno ad integrare le risorse per attuare un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la Comunità Montana Valli del Verbano, capofila di un progetto per la realizzazione di piste ciclabili nell’Alto Varesotto che riguarda anche la Comunità Montana del Piambello. C’è poi, non ultimo, l’aspetto turistico che coinvolge in modo primario i Comuni di confine come Porto Ceresio o prossimi al confine come Luino.

Come emerso anche dal convegno del maggio scorso sulla mobilità dolce svoltosi a Villa Recalcati, la Provincia ha investito parecchio sul tema, sia in termini finanziari sia di accordi con gli enti locali anche in altre porzioni del territorio come nel caso della pista ciclopedonale che dovrà collegare Sesto Calende con Laveno Mombello.

Insomma si va verso un terzo decennio del nuovo secolo caratterizzato nel Varesotto (territorio ancora lontano dagli obiettivi raggiunti in Trentino Alto Adige, ma comunque all’avanguardia a livello nazionale) da una diversa prospettiva riguardo la mobilità privata a breve e medio raggio.