Pista ciclabile e nuovi sentieri Benvenuti sulle Cinque Vette

La Prealpina - 13/04/2018

E Dalla zona del lago all’entroterra. Sui pedali. È stato avviato dal Comune il procedimento per la variante al Piano di governo del territorio (Pgt) che riguarda la pista ciclopedonale che passerà a Cuasso al Piano. «Nel territorio del nostro comune – precisa il sindaco Francesco Ziliani – la pista ciclopedonale, che sarà realizzata dalla Comunità montana del Piambello, seguirà il percorso del torrente Bolletta, salendo da Porto Ceresio sino ad arrivare sotto il nucleo storico di Cuasso al Piano».

La ciclopedonale partirà dunque da Porto Ceresio, nella zona del centro sportivo comunale, passerà da Cuasso e quindi entrerà in territorio di Bisuschio, in località Rossaga. In questo comune, attraverso sentieri esistenti, raggiungerà il Centro diurno, dopo aver superato la Statale 344 con un sottopasso.

In un secondo momento, la ciclopedonale sarà prolungata sino a raggiungere gli impianti sportivi comunali di Bisuschio, dove c’è anche un bike park, e la scuola superiore “Valceresio”, per proseguire fino a raccordarsi con quelle che s’intendono realizzare ad Arcisate ed Induno Olona, che porteranno alla ciclabile della Valganna.

Sono intanto in corso degli incontri per definire gli interventi che il Comune effettuerà, su delega e con il finanziamento della Comunità montana del Piambello, per la sistemazione dei sentieri di montagna nel territorio del “Parco delle Cinque Vette”, un comprensorio che si estende per oltre quattordici chilometri quadrati, sopra i 500 metri di quota, nel territorio dei Comuni di Cuasso al Monte, Valganna e Marzio.

L’assessore ai Lavori pubblici della Comunità montana, Fabrizio Bini: «Stiamo individuando i percorsi dedicati agli escursionisti ed alle mountain bike, che saranno segnalati con cartelli con il simbolo del parco e sui quali si verrà guidati anche dal Gps».

«Con le associazioni locali, stiamo pensando alla creazione di un percorso sul tratto di Linea Cadorna nel territorio del parco – aggiunge Bini -, lungo il quale gli escursionisti potranno ritirare una bandierina e timbrare il loro passaggio fermandosi nei punti di ristoro presso esercizi commerciali esistenti in paese».

Quest’anno ricorre il centenario della Linea Cadorna, sistema difensivo costruito lungo il confine italo-svizzero durante la Prima guerra mondiale, tra l’estate del 1915 e la primavera del 1918, quando si temette che le truppe austro-ungariche e tedesche potessero invadere la Lombardia ed il Piemonte passando dai valichi delle Alpi svizzere. Per quanto riguarda Cuasso, la linea fortificata attraversa il territorio, dal monte Piambello al lago di Lugano, con trincee scavate nel porfido e gallerie in cemento armato. Negli anni scorsi è stata pulita e sistemata dai volontari del Gruppo di protezione civile del Comune.

Sono in programma altri interventi nel parco, come la realizzazione di un percorso vita attorno al laghetto di Cavagnano, un piccolo invaso naturale tutelato per la particolare fauna autoctona e la ristrutturazione di un edificio sulla vetta del monte Piambello, dove terminava la vecchia funivia per il trasporto della legna da Boarezzo, nel quale si vogliono ricavare ambienti per un piccolo rifugio ed il ricovero degli attrezzi in uso ai volontari della protezione civile.