Piscicoltura Luino «Danni incalcolabili per il Verbano»

 Andrea Pellicini si unisce all’appello lanciato dal sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera, per evitare la chiusura dell’incubatoio dei pesci con sede a Maccagno dovuta alla mancata erogazione di fondi pubblici alle strutture gestite da associazioni di pesca. Il primo cittadino di Luino accoglie anche l’appello dei pescatori della sponda lombarda del Lago Maggiore che martedì avevano caldeggiato il suo intervento e quello dei sindaci di Germignaga, Porto Valtravaglia, Castelveccana e Laveno Mombello. Pellicini ha scritto al Governatore Roberto Maroni e ai consiglieri regionali – ormai uscenti – presenti in provincia di Varese.

Il sindaco Passera si è fatto portavoce dell’allarme lanciato dal responsabile dell’impianto di piscicoltura Antonio Catenazzi per salvare l’allevamento per la produzione di avanotti di trota, nato oltre venti anni fa, in cui vi sono almeno 7/8 quintali di pesce adulto utilizzati come riproduttori, che anche quest’anno hanno prodotto oltre 1 milione di uova. «Questa importantissima attività permette il mantenimento di specie autoctone come la Trota Marmorata e il conseguente ripopolamento dei corsi d’acqua, dei fiumi e del Lago Maggiore», ricorda Pellicini nella lettera: «In passato le attività dell’incubatoio erano finanziate dalla Provincia di Varese, ma oggi la Regione Lombardia, titolare delle competenze, non sembra garantire la continuità delle risorse. Il rischio che si va a profilare è quello della chiusura dell’incubatoio, con il conseguente abbandono nei fiumi e nel lago di tutto il pesce, con il pericolo, entro i prossimi due anni, di assistere a uno spopolamento ittico dei nostri torrenti». Pellicini è molto preoccupato: «Mi rifiuto di credere – conclude – che Regione Lombardia, da sempre impegnata per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, non trovi le risorse per impedire un danno di proporzioni incalcolabili per l’intero bacino del Verbano».

Sul caso ieri è intervenuto anche il consigliere regionale Luca Marsico, presidente della Commissione ambiente al Pirellone. «Il tema della valorizzazione delle piscicolture», si legge in una nota, «è da mesi una delle mie priorità, tenuto conto dell’importanza strategica dell’attività svolta. So perfettamente dove bisogna intervenire, ovvero emendare l’attuale legge di Regione Lombardia che, allo stato, prevede la sola possibilità di finanziamento di attività professionali escludendo, ad esempio, quelle di Maccagno e Brusimpiano, quest’ultimo comune di cui sono stato sindaco, che si svolgono grazie alla lodevole attività svolta da parte di volontari. Una delle mie priorità, in caso di rielezione, sarà quella di portare all’attenzione del Consiglio Regionale della Lombardia la modifica della legge». Il consigliere di Forza Italia ricorda inoltre che la fine della legislatura non ha consentito di operare la modifica della legge sul tema – per la quale si dice disponibile da subito a parlarne con gli operatori e con i sindaci – che riguarda da vicino Ceresio e Maggiore.