Piloti dal mondo a Malpensa Apre il centro addestramento

Non è voluto mancare l’ambasciatore australiano in Italia, Gregory French, ieri alla inaugurazione del nuovo Centro per le attività di addestramento di piloti ed equipaggi sorto a Malpensa grazie a un investimento da oltre 50 milioni di euro di Ansett aviation training. Si tratta del più grande fornitore indipendente di servizi nel settore aeronautico con centri nel Paese d’origine, ovvero l’Australia, Taiwan e ora anche in Italia. Arriveranno piloti e comandanti da tutto il mondo nella palazzina costruita da Sea a Somma Lombardo (sulla strada di collegamento tra il T1 e il T2) per ottenere o rinnovare le licenze attraverso le ore di pratica sui simulatori. Si tratta di «una operazione win-win», l’ha definita l’ambasciatore, in grado di generare nuove opportunità, ricchezza e posti di lavoro, a beneficio di tutti: «Milano e la Lombardia stanno vivendo uno straordinario momento di sviluppo e per l’Australia è un partner attraente. Il nostro Paese cresce del 3,3 per cento ininterrottamente da 26 anni e nell’ultimo periodo ha quadruplicato i suoi investimenti esteri».

French ha spiegato inoltre perché, in Europa, Ansett aviation training ha scelto proprio l’Italia e Malpensa: «Un milione di australiani è di origine italiana e i rapporti tra i due Paesi sono ottimi. Ci uniscono valori comuni, come la libertà, i diritti umani, la dignità e il rispetto, valori che si rispecchiano anche nei rapporti commerciali». A rappresentare la società australiana era presente l’amministratore delegato David Garside. Il suo intervento è stato un lungo elenco di ringraziamenti, a partire da Renato Sacchetti della Aviation Results (società specializzata in consulenza strategica che ha seguito in prima linea questo progetto facendo da ponte tra l’Italia e la sede mondiale della Ansett aviation training di Melbourne) per terminare con Sea, società di gestione di Malpensa, ieri rappresentata dal suo presidente Pietro Modiano.

Al Centro simulatori di Malpensa troveranno posto soltanto macchine all’avanguardia, come dimostra il simulatore Boeing 737 presentato ieri. A gennaio arriverà quello dell’Airbus A320, dopodiché seguirà quello del BAe 146 e infine quello del Canadair, probabilmente a disposizione già dal prossimo autunno. Sarà unico al mondo: si tratta di un Level D Full flight simulator del CL415, ovvero l’aereo utilizzato dai mezzi di soccorso per spegnere gli incendi sganciando il carico d’acqua dall’alto.

E’ tra i modelli – lo dicono le statistiche – che fa registrare il più alto numero di incidenti, metà dei quali avvengono in fase di addestramento. Avere un simulatore dedicato, dunque, dimezza il rischio di disastri aerei. Per esercitarsi arriveranno da ogni parte del mondo piloti impegnati in pericolose operazioni di soccorso.

L’edificio, costruito su un’area dedicata da 3mila metri quadrati, nel suo assetto iniziale entro un anno arriverà dunque a ospitare fino a 4 simulatori di volo, ma potrebbero diventare 12 nei prossimi anni se si concretizzeranno le prospettive di sviluppo più ottimistiche. Per Malpensa e il suo indotto Ansett Aviation Italia non è soltanto un’ulteriore presenza di prestigio, ma è destinata a creare un volano economico di alto valore. La permanenza dei piloti in training si aggirerà mediamente da un giorno e mezzo circa fino a un massimo di 4 o 5 giorni, da ripetersi anche più volte all’anno. Ne beneficeranno dunque le strutture ricettive, i ristoranti e le aziende di trasporto privato che si troveranno nuovi clienti con una capacità di spesa decisamente superiore alla media.