Pienone a Dia sotto le Stelle. Con viaggio virtuale nelle ex carceri

È stata un’altra edizione da urlo per “Dia sotto le stelle”, il festival internazionale di fotografia e arti multimediali andato in scena ieri e venerdì a MalpensaFiere. La manifestazione, organizzata da Andreella Photo, ha attirato diverse migliaia di visitatori tra fotografi (professionisti e amatori) e semplici appassionati. Una delle attrazioni più coinvolgenti della 26esima edizione è stata la visita virtuale all’ex carcere austro-ungarico di Busto: indossando degli speciali visori VR, il pubblico ha potuto fare un giro tra le mura e le celle dell’antica struttura di via Borroni (dove peraltro ieri ha effettuato un sopralluogo la neo-assessore alla Cultura Manuela Maffioli). Sono stati tantissimi i visitatori che hanno voluto sperimentare l’esperienza, provata anche dalla delegata alla Promozione e sviluppo del territorio, Paola Magugliani, e dal consigliere comunale Alessandro Albani. Ma girando tra i padiglioni è stato possibile ammirare una serie di interessanti mostre fotografiche (a cominciare da quella di un grande autore italiano come Francesco Cito), quelle dei fotoclub e, in serata, le proiezioni di audiovisivi nel salone principale da 1.300 posti. Senza dimenticare la formazione, con i workshop gratuiti e le sale posa. Per la prima volta il Festival ha ospitato una sala tutta dedicata ai Carabinieri, dove hanno attirato l’attenzione due auto d’epoca appartenute all’Arma, una Balilla del ‘35 e un’Alfa Romeo Giulia del ‘69. Gettonatissime e molto affollate anche le aree in cui diverse avvenenti modelle hanno posato per i fotografi, e quelle dedicate alle apparecchiature fotografiche. Una bella soddisfazione per Lido Andreella, infaticabile artefice del Festival che si può fregiare degli Auspici Fiap (Fédération Internationale de l’Art Photographique), oltreché del patrocinio del Comune di Busto Arsizio.