Piemonte – «Un clic e investite qui»

La Prealpina - 21/06/2022

 Cercasi aziende interessate a investire nel Novarese e nel Vercellese. È il messaggio, rivolto anche agli imprenditori varesini e milanesi, che arriva da Confindustria Novara Vercelli Valsesia. Fare questa scelta adesso è più semplice: basta un click. Cnvv ha messo a disposizione uno strumento online gratuito che consente di scoprire, attraverso una mappa interattiva, tutte le aree a destinazione produttiva, commerciale e terziaria disponibili in 170 Comuni. In tutto sono 144 per complessivi 1.156 ettari, di cui 113, per 806 ettari, in provincia di Novara e 31, per 350 ettari, in quella di Vercelli. Il presidente di Cnvv Gianni Filippa commenta: «È un’importante opportunità di marketing territoriale. Ma attenzione: non si deve pensare a una zona industriale come a un capannone. Ci vogliono strutture attrezzate che forniscano servizi globali, con banda ultralarga, reti viarie e quanto serve per far risparmiare tempi e costi di produzione».

Ma al momento, come sottolinea l’urbanista Guido Vallino, consulente di Cnvv, quasi il 90 per cento dei siti registrati è privo di servizi da urbanizzazione: «L’assenza di una programmazione a livello intercomunale ha finora portato a una notevole frammentarietà degli interventi e al prevalere di un modello insediativo molto dispersivo, con un rilevante consumo di suolo, soprattutto nel Novarese dove la media è molto più elevata rispetto a quella regionale».

Il webgis di Cnvv, realizzato con software open source, è accessibile a chiunque dalla home page di www.cnvv.it, e la pagina con le istruzioni per la sua consultazione (www.cnvv.it/notizia/27570/) contiene anche un link per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di posa della fibra ottica. Navigando sulla mappa si può affinare la ricerca: sono state predisposte delle schede con parametri quali la destinazione d’uso nel piano regolatore, la superficie, la viabilità, la distanza dal casello autostradale più vicino, l’altezza massima, e i servizi presenti come acquedotto, fognatura e smaltimento dei reflui, gas metano ed elettricità

L’iniziativa è stata presentata qualche giorno fa in un convegno ospitato dalla sede novarese di Cnnv che l’ha organizzato insieme alla Regione Piemonte. Dalla tavola rotonda è emerso l’invito «a dire basta alla “politica del campanile”» e «a definire il percorso sia per governare l’accoglienza di nuovi investimenti, sia per favorire la rigenerazione del consistente patrimonio immobiliare a carattere produttivo esistente: il modo migliore è adottare una pianificazione di area vasta, a coordinamento regionale, e puntare su uno sviluppo sostenibile». E della creazione di una «Banca dati del riuso» ha parlato Stefania Crotta, direttore del settore “Ambiente, energia e territorio” della Regione. Il primo passo è stata una mappatura delle zone industriali dismesse per la realizzazione delle “Hydrogen Valley”. «L’obiettivo – ha ricordato – è la limitazione del consumo del suolo sino ad arrivare a zero entro il 2050, favorendo il riuso edilizio e la riqualificazione urbana degli spazi degradati, nonché del patrimonio abitativo inutilizzato o sottoutilizzato». Già 45 i siti dismessi che sono stati censiti e 28 quelli candidati per la Hydrogen Valley.