Piano stazioni, oggi la firma a Palazzo Chigi «Facciamo ripartire Varese con fatti concreti»

La Provincia Varese - 18/12/2017

Oggi verrà firmata a Roma la convenzione per il finanziamento del Piano di riqualificazione delle stazioni di Varese. Il sindaco Davide Galimberti si recherà in giornata a Roma, dove sarà presente nel pomeriggio a Palazzo Chigi per formalizzare con il governo l’impegno, da parte di quest’ultimo, di fornire i fondi di 18 milioni di euro, previsti dal bando Periferie vinto dal Comune. La bozza della convenzione era stata recapitata a Palazzo Estense, da parte del governo, gli ultimi giorni di novembre. E la giunta aveva provveduto ad approvarla subito con un passaggio formale interno al Comune. Passaggio propedeutico alla firma che avrà luogo oggi. «Siamo ad un passo dunque dalla realizzazione di uno dei progetti più importanti degli ultimi anni per la città di Varese. Un’occasione storica per Varese» le parole con il sindaco aveva annunciato l’arrivo della bozza. Sottolineando come la firma avrebbe avuto luogo poco prima di Natale. Oggi siamo arrivati quindi allo step decisivo per i finanziamenti. Il testo della convenzione sottolinea le motivazioni che hanno portato ad approvare il Piano di riqualificazione delle stazioni, presentato dall’amministrazione. “Il Progetto presentato dal Comune di Varese è stato positivamente valutato e per la realizzazione dello stesso è assegnatario di un finanziamento a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) per il finanziamento dei progetti selezionati nell’ambito del citato Programma Straordinario”, recita il documento. Questo passaggio consentirà ufficialmente di dare il via alla riqualificazione del comparto stazioni e quindi al progetto elaborato in questi mesi dal Comune di Varese. «Si tratta di un traguardo molto importante per la nostra città – commenta il segretario cittadino del Partito democratico, Luca Paris – Dopo anni di immobilismo, la nostra amministrazione sta facendo ripartire Varese, portando fatti concreti per i cittadini. Come in questo caso, dove si va a riqualificare un’area da tempo avvolta dal degrado. Che ora può iniziare a guardare al futuro per diventare una zona di valore». Paris spiega poi come il progetto di riqualificazione non avrà effetti positivi circoscritti esclusivamente all’area delle ferrovie, ma coinvolgerà anche tutte le zone vicine. «Il progetto presentato di recente per l’ex Enel di viale Belforte è un esempio di questo – continua il segretario cittadino, che siede in consiglio comunale – Con l’accordo con la proprietà della struttura, infatti, si va a migliorare un comparto limitrofo all’area delle stazioni. Ciò significa che abbiamo messo in moto un meccanismo di recupero che andrà ad incidere sulle zone più disagiate della città, mettendole a nuovo. E anche il quartiere di Giubiano ne beneficerà». Dopo la firma della convenzione di oggi, il Comune avrà 60 giorni di tempo per presentare il progetto stazioni definitivo. Secondo le tempistiche ipotizzate dall’amministrazione comunale, entro il 2018 si potrà dare il via ai lavori, che si concluderanno entro fine mandato.

Un restyling a misura di pedone Con la sicurezza come punto forte

 

Un progetto che ha l’ambizione di riuscire a sistemare i problemi legati al degrado del comparto delle stazioni. Che presenta da sempre una delle aree più disagiate di Varese. La giunta, attraverso il piano approntato nell’estate del 2016, e che successivamente ha subito alcune modifiche, vuole puntare in particolare sull’aumento della pedonalità del comparto ferroviario, creando un luogo più vivibile, più sicuro e che sia un bel biglietto da visita per chi arriva in città. È prevista quindi una serie di interventi specifici. Tra le due stazioni verrà infatti facilitato e allargato il passaggio pedonale, attraverso la pedonalizzazione di piazzale Trieste, con lo spostamento della fermata dei bus su viale Milano. In piazzale Kennedy, dove oggi viene ospitato tre giorni alla settimana il mercato (che sarà trasferito in piazza Repubblica), verranno realizzati un hub per gli autobus, un parcheggio da160 posti e infine il nuovo centro diurno. La fisionomia del piazzale verrà quindi completamente modificata, dandogli una veste di centro di snodo dei trasporti che sia moderno e all’altezza delle aspettative di viaggiatori abituati a muoversi nelle principali città europee. Questa almeno l’intenzione dell’amministrazione. Aumenterà quindi in tutto il comparto la superficie dei passaggi pedonali, ne verrà creato uno nuovo anche tra la stazione Nord e via Como. Gli attraversamenti saranno tutti semaforizzati e il manto stradale sarà realizzato in modo tale da “frenare” la velocità delle auto. L’area verrà strutturata in modo tale da dare la precedenza ai pedoni, anche se non verrà quindi chiusa al traffico privato. Rispetto all’ipotesi iniziale sono stati tolti i passaggi sopraelevati, sostituiti da un largo passaggio pedonale, che passerà sotto il sedime ferroviario, per collegare l’area della stazione dello Stato con via Del Ponte. Gli altri interventi prevedono l’ampliamento del sottopasso di via Morosini. E verranno realizzate anche modifiche alla viabilità: via Morosini, che è già oggi a traffico limitato, infatti, diventerà a senso unico. Gli autobus da viale Milano si immetteranno nella via, percorrendola in direzione del centro. Mentre quelli provenienti dal centro utilizzeranno via Orrigoni per entrare in viale Milano. Piazzale Kennedy verrà completamente ripensato con una piazza coperta che potrà ospitare varie attività: dai concerti, ad un mercato alimentare e ad altri eventi. E verrà realizzato anche il nuovo Centro Diurno per anziani in fondo al piazzale. n