Piano stazioni, il futuro è verde

Il piano è stato sottoposto ieri pomeriggio alla Commissione urbanistica, in vista del passaggio in Consiglio comunale previsto a fine mese. Si tratta del progetto definitivo, da cui poi verrà stilato quello esecutivo che detterà ritmi e tempi per le gare d’appalto e i successivi cantieri, che a Palazzo Estense sperano di poter aprire entro la fine dell’anno. E da lì la zona delle stazioni ferroviarie cambierà volto. Nel disegno di ieri sono state apportate alcune modifiche, rispetto alla versione precedente: «Il tema generale del progetto, studiato insieme al paesaggista Franco Giorgetta che ha lavorato anche con Renzo Piano – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati -, è quello della Città Giardino: l’intento è di realizzare una bella piazza, unica in Italia, che spieghi ai viaggiatori in arrivo a Varese qual è il rapporto tra l’urbanità e la natura. Insomma, ci sarà una forte presenza di verde».

Questo a partire dal “biglietto da visita”, ossia l’area alle spalle della Stazione dello Stato, verso piazzale Kennedy: «Qui ci sarà un grande spazio verde – rimarca l’esponente della Giunta guidata da Davide Galimberti – che potrà essere ammirato da chi sarà a bordo di tutti i convogli in arrivo, una sorta di prima vetrina paesaggistica del progetto. Almeno nella prima fase sarà un parco curato ma inaccessibile, anche per evitare bivacchi, poi in futuro potrebbe essere destinato ad altre funzioni, con passaggio pedonale, accoglienza turistica o sala espositiva. Attualmente quest’area è fortemente degradata, quindi abbatteremo tutto e realizzeremo il grande spazio verde». Un’altra caratteristica sarà «la promenade che collegherà l’ingresso della stazione dello Stato con quello della stazione Nord, con elementi verdi che demarcheranno lo spazio pubblico – prosegue Civati -. In questo senso, saranno tolti i sottopassi di via Morosini, sia per un’esigenza urbanistica, sia per migliorare la mobilità. Vogliamo eliminare gli spazi chiusi e bui e per questo abbiamo scelto di realizzare tutti passaggi pedonali a raso, con semafori dedicati. In via Morosini non ci sarà più il restringimento all’altezza dell’incrocio con viale Milano ma sarà un percorso fluido e omogeneo fino alla Stazione Nord, con una continuità nel passaggio tra centro cittadino e zona stazioni».

Inoltre, sempre in base ai disegni svelati ieri in Commissione, sarà realizzata una pista ciclabile lungo via Morosini, toccando anche piazza XX Settembre, dove «si provvederà alla riqualificazione con un nuovo arredo urbano». Altri lavori saranno compiuti poi in piazzale Trento, davanti alle Nord: «Qui tutta la collinetta sarà più ampia e libera», prosegue l’assessore. A cambiare radicalmente volto sarà pure piazzale Kennedy: nella parte alta sarà realizzata «una zona coperta, con balconata e ampio spazio per i viaggiatori, tra sala d’attesa e biglietteria, dedicata sia al trasporto pubblico urbano sia al trasporto ferroviario». Qui, sempre nelle intenzioni di Palazzo Estense, dovrebbe trovare posto anche una piazza coperta dedicata a eventi e uno spazio per ospitare una quindicina di bancarelle. Scendendo ancora, sarà realizzato l’ampio “bus terminal”, con le pensiline degli autobus, poi un parcheggio pubblico da circa 150 posti e infine il Centro diurno per gli anziani, con un posteggio di servizio. Una rivoluzione, dunque, che nelle intenzioni della Giunta Galimberti dovrebbe muovere i primi passi entro la fine di quest’anno.