«Piano Marshall da 200 milioni per rilanciare l’area prealpina»

La Provincia Varese - 30/08/2016

Un “piano Marshall” decennale, da 200 milioni di euro, per l’area prealpina, al fine di riprogettare in chiave moderna quella porzione del territorio della provincia di Varese che si estende da Tradate fino a Laveno Mombello e che ha come fulcro la città di Varese. La proposta è del sindaco di Comerio Silvio Aimetti e della sua giunta, composta dal vicesindaco Gianluca Fidanza e dall’assessore Fabio Giffoni, la cui riflessione parte da due eventi che hanno visto protagonista, nel bene e nel male il suo paese, ovvero l’innovativo progetto di accoglienza dei migranti e la decisione di Whirlpool di abbandonare lo stabilimento comeriese a favore di Pero. «È indubbio – dichiara Aimetti, che di mestiere fa l’imprenditore – che il nostro territorio stia attraversando una crisi di identità ed emblema di questo processo regressivo è stata la città di Varese che specie negli ultimi anni è stata guidata in modo miope, senza una chiara visione di medio e lungo termine, contando su sporadici iniziative». I tre passi Non è solo un problema del capoluogo; l’attuale organizzazione territoriale non rispecchia più le esigenze di cittadini e imprese. «Per diversi motivi – spieIl sindaco di Comerio, Silvio Aimetti ga il sindaco – non ultimo la resistenza dei politici locali a cedere un po’ di “sovranità” in cambio di maggiore efficienza e qualità dei servizi al cittadino». Cosa fare allora per rilanciare il territorio? Primo passo della proposta che giunge da Comerio è quello della collaborazione tra istituzioni e le due università presenti sul territorio, la Liuc e l’Insubria; tre le collaborazioni proposte. La prima, che già avviene in alcuni Comuni, soprattutto quelli più piccoli, è di gestire insieme ai paesi limitrofi alcuni servizi come il sociale, la sicurezza o la raccolta rifiuti; la seconda riguarda i Comuni tra i 20 mila e 50 mila abitanti che dovrebbero collaborare alla gestione del territorio, armonizzando i Pgt, il trasporto pubblico e i servizi sanitari. «Il terzo tipo di collaborazione farebbe fare il salto di qualità al territorio – continua Aimetti – rilanciando il manifatturiero, il turismo e la cultura con una visione d’insieme e con la leadership da affidare a Varese, sviluppando progetti strategici». Ed ecco l’idea del “piano Marshall” decennale da 200 milioni di euro, che sarebbero finanziati dal territorio tramite la riduzione della spesa corrente da parte dei Comuni a fronte di economie di scala derivanti dai primi due tipi di collaborazioni, che in dieci anni potrebbero fruttare 50 milioni di euro. «Bisognerebbe creare una task force tra Comuni per partecipare a bandi per altri 50 milioni di euro – dichiara il sindaco – per co-finanziare progetti come il recupero di aree dismesse come quella Whirlpool a Comerio, per avviare un grande progetto per il recupero del lago di Varese e la tenuta idrogeologica del nostro territorio e la costruzione di un nuovo teatro a Varese; gli altri 100 milioni di euro arriverebbero dai privati. Il nostro territorio deve essere artefice del suo futuro». n