Piano industriale WhirlpoolInvestiti 220 milioni in Italia«Ma i volumi sono in calo»

La Prealpina - 10/11/2016

Buone notizie dagli elettrodomestici a stelle e strisce che nel Varesotto contano i due centri di Comerio (il quartier generale europeo in dismissione) e Cassinetta di Biandronno (cuore produttivo). I sindacati fanno notare il calo produttivo, ma Whirlpool conferma gli impegni del piano industriale per l’Italia «e a 15 mesi dalla firma dell’accordo del luglio 2015 a Palazzo Chigi, ha già investito 220 milioni di euro (dei 500 totali, ndr)». Lo dice una nota del gruppo diffusa dopo la riunione di monitoraggio al Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del viceministroTeresa Bellanova, dei sindacati e dei rappresentanti delle Regioni interessate.

La multinazionale Usa annuncia che, come previsto dall’accordo, ciascuno dei sei siti industriali nel territorio italiano ha ora «una sua missione unica e sostenibile». Nella nostra Cassinetta di Biandronno, il polo dell’incasso per la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa); a Melano (Ancona), il polo Emea dei piani cottura; a Siena i congelatori orizzontali; a Comunanza, nelle Marche, le lavasciuga; a Napoli le lavatrici di alta gamma e infine a Carinaro (Caserta) il polo Emea per le parti di ricambio e gli accessori. L’attuazione del piano ha consentito di integrare 16 piattaforme produttive su 19, e di lanciare nuovi prodotti. Whirlpool fa sapere che il polo Emea per la produzione di piani cottura di Melano raggiungerà a breve la piena potenzialità produttiva delle linee, attraverso l’integrazione di tutte le piattaforme produttive di Indesit e Whirlpool che prima erano localizzate in altri siti italiani e in Polonia.

«Da questo stabilimento modello – dice la nota – usciranno in un anno più di due milioni di unità destinate a tutti i mercati dell’area Emea». Ad Albacina di Fabriano è stato aperto il nuovo Company Store, un mercatino che va ad aggiungersi agli outlet già presenti sul territorio nazionale a Cassinetta, Napoli, Siena e None (Torino) e a quelli futuri di Comunanza e Carinaro entro il 2017.

«Siamo orgogliosi degli investimenti fatti finora a sostegno di una politica industriale di sviluppo a lungo termine, che crede nelle potenzialità dell’Italia mettendola al centro delle proprie strategie per la regione Europa, Medio Oriente e Africa». Lo ha detto Davide Castiglioni, amministratore delegato per l’Italia e vicepresidente delle Operazioni Industriali di Whirlpool Emea.

«Ancora una volta – ha aggiunto – Whirlpool dimostra di mantenere le proprie promesse, ma soprattutto consolida una modalità virtuosa di continuo confronto e collaborazione con le parti sociali e con le istituzioni, propria del modello Whirlpool di relazioni industriali».

E intanto procedono i lavori per lo spostamento del quartier generale Emea dell’azienda da Comerio a Pero, nell’ex area Expo di Milano, confermato per il primo trimestre 2017. Su questo tema è stato appena firmato un protocollo d’intesa con il Comune e i due atenei varesini, Liuc e Insubria «per valorizzare e dare un futuro sostenibile al sito dell’attuale sede». Si prevede un gruppo di lavoro per studiare il riutilizzo dell’area.

«Ora stabilizzare gli interinali»

«Nonostante il calo dei volumi, il piano Whirlpool prosegue»: così Gianluca Ficco, coordinatore nazionale Uilm del settore degli elettrodomestici, e Francesco Nicolia, segretario varesino di Uilm, commentano l’incontro al ministero.

«I volumi produttivi in Italia purtroppo sono in calo del 14%, benché il mercato europeo sia ripreso a crescere – ammettono -. Ciò è tanto più preoccupante se si considerano i nuovi limiti posti dal Jobs Act in tema di ammortizzatori sociali, che nell’immediato riducono l’indennità a favore dei lavoratori e soprattutto in prospettiva ci privano di ogni copertura dopo il 2018. Di positivo c’è, invece, la espressa volontà di Whirlpool di proseguire con il piano industriale concordato e anzi di adottare anche alcuni correttivi resisi necessari».

La situazione di calo produttivo è comune a tutti gli stabilimenti italiani: «A Varese abbiamo il problema degli interinali con contratto già scaduto o in scadenza, per cui chiediamo la stabilizzazione; negli stabilimenti di Fabriano, Ascoli e Siena c’è un forte aumento degli ammortizzatori e saranno adottate alcune misure produttive e commerciali che ci fanno sperare in una risalita; in Campania la situazione è perfino più grave, ma Whirlpool si dice fiduciosa di riuscire a rilanciare i volumi di Napoli e di trovare soggetti in grado di reindustrializzare il sito di Carinaro. Con il Ministero ci rivedremo fra circa quindici giorni per un focus specifico sulla situazione campana e entro tre mesi per il tavolo di monitoraggio generale».