Piano Industria 4.0 «È da prolungare»

La Prealpina - 07/07/2017

«In un contesto di generale arretramento dell’industria mondiale di settore, l’Italia ha mostrato di avere fiato e gambe per crescere e crescere ancora, per questo è necessario prolungare le misure del Piano Nazionale Industria 4.0». Lo sostiene il presidente di Ucimu (produttori di macchinari) Massimo Carboniero, secondo il quale «il rilancio della competitività delle Pmi manifatturiere è appena avviato e occorre tempo perché esse recepiscano i provvedimenti e avviino i piani di investimento». Il numero uno dei costruttori di macchine utensili ha fatto il suo appello durante l’assemblea annuale dell’associazione. Ad ascoltarlo anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Secondo Carboniero, «potrebbe essere utile trasformare il superammortamento in provvedimento strutturale, anche per adeguare gli attuali coefficienti di ammortamento, che non corrispondono più alla reale durata dei beni».

La risposta del rappresentante del governo è arrivata a tambur battente. «Se il Piano Industria 4.0 non dura nei prossimi 10 anni non serve assolutamente a nulla e cercherò di rafforzarlo non solo per non concluderlo in un anno perché non avrebbe senso – ha spiegato Carlo Calenda all’assemblea – Non voglio discutere adesso l’estensione degli strumenti- ha aggiunto – perché se dicessi oggi qualcosa di definitivo sulla legge di bilancio da domani mattina voi non avreste più un ordine ed è una cosa che non può succedere». Secondo Calenda «serve una visione di lungo periodo per risolvere problemi che durano nel tempo». Nonostante la volontà di non anticipare nulla sull’eventuale prolungamento delle misure di Industria 4.0 Calenda ha precisato di voler «allungare il tempo di esecuzione degli investimenti delle aziende perché il rischio è che i macchinari non siano consegnati entro la prima metà del 2018».

Va detto che gli effetti positivi sul settore macchine utensili si vedono tutti.

Ucimu infatti stima una crescita del 6,7% del valore della produzione di macchinari per l’industria, che a fine anno toccherà quota 5,92 miliardi di euro. Il dato, reso noto nel corso dell’assemblea, conferma la tendenza già registrata nel 2016, quando il valore della produzione salì del 6,4% a 5,55 milioni. Rispetto all’anno precedente, però sarà determinante la crescita delle esportazioni.

Nel 2016 le consegne sul mercato interno sono salite del 25,7% a 2,3 miliardi, mentre le vendite all’estero sono scese del 4% a 3,52 miliardi, quest’anno invece il mercato interno salirà del 12% a 2,57 miliardi e le esportazioni sono previste in crescita del 3% a 3,35 miliardi. Quanto al primo semestre del 2017, si sono registrati ordini in crescita del 9,9% (+24,8% gli ordini interni e +5,6% quelli esteri).