Philippe Daverio, un innamorato di Varese

Giorno.it - 03/09/2020

«Potrei scrivere un racconto romantico della mia infanzia in quello che era forse il posto più bello del mondo”. Nessuna altra frase potrebbe contenere in maniera più nitida il legame che aveva con il nostro territorio lo storico dell’arte e divulgatore Philippe Daverio. Una vera e propria dichiarazione d’amore che l’intellettuale, scomparso ieri all’età di 71 a causa di un tumore, rilasciò in un’intervista a Lombardia Nord-Ovest, rivista pubblicata dalla Camera di Commercio di Varese. A rivolgergli le domande, in quell’occasione, fu il responsabile dell’ufficio comunicazione dell’ente, Antonio Franzi. “Daverio – racconta Franzi – ha collaborato con noi in due occasioni. Ricordo che in passato aveva fatto parte della giuria di “Artigianato Artistico”, un concorso organizzato a Ville Ponti ospitava dedicato alle opere degli artigiani del territorio. Era legatissimo a Varese. Lo aveva vissuto nei suoi anni giovanili, per lui era una specie d’Arcadia. Un luogo di grande eleganza per Daverio che era nato in una zona decisamente più industriale, come la città di Mulhouse in Alsazia. Ne ha sempre sottolineato la bellezza dell’ambiente, dettaglio che forse oggi resta un po’ nascosto o viene dato per scontato”.