Pesaro Camera di Commercio: no all’aumento del diritto annuale

Altra Testata - 27/04/2017

La Camera di Commercio di Pesaro Urbino rinuncia all’aumento del diritto camerale, la “tassa” che ogni anno le imprese iscritte devono versare all’istituto di Corso XI Settembre. La decisione, è stata resa pubblica attraverso una nota diffusa dalla stessa Camera di Commercio.

Questa Camera di Commercio ed il sistema associativo che la esprime – si legge nel documento –  hanno sempre indicato nella pressione fiscale esercitata dalle Amministrazioni centrali e locali una delle principali (se non la prima) cause delle difficoltà che incontrano ogni giorno le imprese per affermare la loro competitività sui mercati interni ed esteri. In tale contesto riteniamo di segnalare e portare a doverosa conoscenza delle nostre imprese la scelta voluta all’unanimità dalla Giunta camerale di non aderire alla direttiva del Ministro Calenda, che autorizzava le Camere di commercio ad aumentare del 20% il diritto annuale per il triennio 2017-2019, in precedenza decurtato come noto al 50% dalla recente riforma camerale. Insomma il Governo, in modo che non possiamo non definire “furbesco”, da un lato riduce la pressione fiscale sulle imprese e dall’altro (forse accorgendosi dell’errore che paralizza la attività delle Camere) pone (vogliamo dire scarica?) tutte le responsabilità di un eventuale aumento sulle spalle delle nostre associazioni locali e della Giunta camerale, tra l’altro per progetti e finalità di interesse esclusivamente governativo. Ecco perché la nostra Camera di commercio (con solo altre 11 Camere su oltre 100 a livello nazionale) ha ritenuto di non accogliere l’aumento del diritto annuale che, seppure per una somma mediamente assai contenuta, avrebbe avuto il significato anche politico di una imposizione fiscale locale, certo difficile da spiegare e giustificare alle nostre imprese già così provate dalla crisi tutt’altro che superata”.