Pesante crisi nel settore industria e artigianato di Varese e provincia

Segnali preoccupante di crisi per la produzione industriale e artigianale varesina che ha fatto segnare un -0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Un rallentamento registrato nel secondo trimestre che colloca Varese a metà di una classifica della produzione industriale lombarda, che evidenzia una media del  -0,9%.

Se Lecco fa registrare la performance peggiore, con – 4,6%, al contrario nel secondo trimestre dell’anno la congiuntura migliore è stata quella della provincia di Lodi (+4,9%).

Passando poi all’artigianato, in questo comparto Varese segna un risultato leggermente peggiore rispetto a quello industriale: qui, nel periodo compreso tra aprile e giugno, le nostre imprese hanno registrato una decrescita produttiva dello 0,8%, pur in un contesto lombardo che ha saputo tenere il passo (+0,2%).

Fabio Lunghi, presidente Camera di Commercio

Quanto ai settori, il risultato negativo dell’industria è influenzato soprattutto dai Mezzi di Trasporto (-5,6%), insieme alla Meccanica (-1,2%), oltre che dal Tessile (-8,5%), e dall’Abbigliamento (-1,2%). Al contrario, buona la tenuta della Chimica (+3,5%), della Gomma-Plastica (+1,9%) e dell’Alimentare (+2,4%).

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dall’analisi congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio, sulla base di quasi trecento interviste condotte da UnionCamere Lombardia interpellando altrettante imprese dell’industria e dell’artigianato presenti sul nostro territorio.

«Il nostro sistema produttivo, fortemente interconnesso con l’economia internazionale – segnala il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi –, risente di quei venti contrari che accrescono il rischio di una revisione al ribasso delle previsioni e di un sistema politico nazionale che non ha ancora dato segnali concreti al mondo imprenditoriale. Una situazione che, inevitabilmente, si ripercuote sulle aspettative degli imprenditori stessi, alle prese con un contesto geo-politico interno e internazionale instabile e con le guerre tariffarie in corso. Il tutto contribuisce a una decelerazione di quell’export che è da sempre il volano del modello economico varesino, costituendo oltre il 43% del fatturato industriale».