Per l’hub musealei bigliettisi fannoin volo

La Prealpina - 07/12/2016

Non sarà soltanto una stazione ferroviaria la fermata Malpensa Terminal 2. Sarà un «hub museale». Così l’ha definita ieri Andrea Gibelli, presidente di FerrovieNord, confermando e rilanciando la collocazione dei reperti archeologici trovati durante gli scavi di cantiere all’interno della stazione.«Questione di mesi», ha assicurato a margine dell’inaugurazione.

Sono talmente tanti i corredi funerari venuti alla luce (un patrimonio archeologico risalente all’età del Bronzo Finale, tra il dodicesimo e il decimo secolo avanti Cristo, appartenente alla Civiltà di Golasecca) che soltanto una parte di quanto contenuto nelle 80 tombe di Case Nuove (e restaurato con un impegno di spesa di 240mila euro finanziato da Fnm) troverà posto in stazione. «Collocheremo qui una parte sufficiente a catturare l’attenzione dei passeggeri, da intercettare e dirottare verso i tanti musei sparsi sul territorio», ha reso noto Gibelli. Verrà infatti realizzato anche un portale multimediale dedicato a irradiare di informazioni coloro che, affascinati dalle fibule e dai vasi millenari collocati in aeroporto, vorranno approfondire la conoscenza della civiltà di Golasecca attraverso i vari siti espositivi presenti nelle vicinanze, come i musei di Sesto Calende e Arsago Seprio o la necropoli di Golasecca. «Questo stazione apre alla bellezza del territorio facendogli una pubblicità unica».

Impossibile dargli torto, anche se al momento è ancora difficile dire quanti passeggeri calpesteranno la nuova opera inaugurata dal governatore Roberto Maroni. L’amministratore delegato di Trenord,Cinzia Farisè, punta sui potenziali 7 milioni l’anno: quanti sono oggi i clienti di easyJet che transitano dal T2. Passeggeri che nell’arco di un anno diventeranno persino 8 milioni. Frances Ouseley, direttrice per l’Italia della compagnia britannica, ha confermato infatti un’avanzata’ in brughiera stimata per il 2017 attorno al 5 per cento, attraverso dieci nuove rotte, di cui sei già disponibili (Cracovia, Lille, Manchester, Lanzarote, Nantes e Tolosa) e le restanti quattro che verranno svelate il 13 dicembre.

Il rapporto speciale che lega easyJet a Malpensa, la sua prima base continentale, Ouseley lo ha riassunto semplicemente così: «Otto milioni di passeggeri, 61 destinazioni servite, 21 aeroplani basati, più di 800 lavoratori». La stazione ferroviaria a pochi metri dagli imbarchi a loro riservati era un tassello che mancava e su cui easyJet punta molto per convincere sempre più persone a scegliere di partire dal T2. Tanto che, grazie a un accordo siglato con Trenord, non soltanto gli orari ferroviari combaceranno con quelli dei voli (il primo treno del mattino è alle 4.27, l’ultimo posticipato dalle 0.20 alla una e trenta di notte), ma gli assistenti di volo venderanno a bordo i biglietti del Malpensa Express. Ci sono dunque tutte le condizioni affinché il collegamento T1-T2, un’opera realizzata con 115 milioni di euro, si dimostri all’altezza dell’investimento fatto.

Oggi Malpensa, lo dicono i numeri, è l’aeroporto più collegato d’Italia. Per chi viene in auto ci sono due autostrade (l’A8 e l’A4), mentre chi preferisce il treno può contare sulle 146 corse al giorno del Malpensa Express (68 da Milano Centrale e 78 da Cadorna, pari a una frequenza di 4 treni all’ora) o, se deve raggiungere la Svizzera, sul servizio Tilo che arriva fino a Bellinzona con dieci collegamenti al giorno. Infine ci sono i bus, con ben 13 compagnie diverse che garantiscono quasi 300 corse al giorno, di cui quasi la metà servono per unire Malpensa a Milano con una partenza media ogni dieci minuti.