Per il rilancio del commercio sono in arrivo 200 mila euro

La Provincia Varese - 03/03/2017

È stato ammesso al contributo il progetto presentato al bando regionale «STO@ 2020» per rilanciare il commercio varesino attraverso il recupero di spazi sfitti, riqualificare le aree degradate (come via Robbioni), sostenere e formare chi vuole aprire una nuova attività commerciale, costruire un Hub per il commercio e fare attività di promozione e marketing. La somma prevista dal progetto del Comune per il rilancio delle attività commerciali è di 200 mila euro, di cui la metà arriverà dal contributo della Regione, 50 mila euro saranno stanziati dal Comune di Varese e il resto saranno a carico del privato. «Il progetto nasce dall’esigenza di migliorare zone oggi degradate e interessate da fenomeni di desertificazione ed impoverimento commerciale che, una volta riqualificate, potrebbero attrarre l’insediamento e lo sviluppo di nuove attività commerciali, turistiche ed artigianali – spiega l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin – Tra gli obiettivi ci sono la rivitalizzazione di alcune aree a grande potenziale di sviluppo attrattivo attraverso la ricollocazione degli spazi Il progetto del Comune è stato ammesso al contributo del bando regionale “STO@2020” sfitti esistenti, la nascita di nuove attività commerciali e artigianali, l’aumento dell’attrattività commerciale, sociale e d’investimento delle aree più abbandonate. Intendiamo poi promuovere la nascita di collaborazioni fruttuose condivise tra gli operatori del settore, le istituzioni e le associazioni del territorio per promuoverne e valorizzarne l’offerta culturale, sociale, commerciale e turistica». «Teniamo molto all’aspetto della formazione, ma anche della sostenibilità economica dei progetti che verranno presentati – ha dichiarato Alessando Ceccoli, rappresentante per il Comune del Duc – L’obiettivo è promuovere il rilancio economico delle aree di Varese in modo continuativo e stabile. Verrà valutato positivamente chi presenterà progetti che possano dimostrare di durare nel tempo». Nei prossimi giorni verrà pubblicato dal Comune un bando specifico per l’assegnazione dei fondi ai progetti che dimostreranno di essere innovativi, attrattivi e finanziariamente sostenibili. Chi dunque intenderà aprire una nuova attività commerciale o artigianale in uno spazio oggi sfitto o riqualificare un negozio esistente potrà partecipare.

 

Ora occupare spazi pubblici costa di più
«Aumenti per ridurre le differenze»

 

«Si alza il Cosap per pochi
e si riduce la Tari per tutti».
Questo è ciò che emerso ieri
in Commissione bilancio.
Durante la seduta sono
state introdotte e approvate
alcune variazioni nel Cosap,
ovvero nel canone per l’occupazione
di spazi e aree pubbliche.
Le variazioni sono
state approvate dal Pd e da
Varese2.0, la Lega ha votato
contro, mentre Forza Italia si
è astenuta.
Il Cosap prevede un corrispettivo
che viene pagato in
base ai metri quadrati occupati
(per esempio da un
dehor) moltiplicati per un numero
che cambia a seconda
di alcuni parametri. Tale moltiplicatore
è stato innalzato
da 1.1 a 1.5 per i pubblici esercizi
posti in zona pedonale,
nella Ztl e sugli spazi di sosta.
In altre parole: se un pubblico
esercizio ha un tavolino in
corso Matteotti o sugli stalli
delle auto, per calcolare il Cosap,
dovrà utilizzare il moltiplicatore
1.5 anziché 1.1.
È stato invece diminuito a
0.8 il moltiplicatore che si applica
all’occupazione di ponteggi
e cantieri.
Dalla Commissione di ieri
è emersa un altra novità: il
minimo che si dovrà pagare
per ogni pratica passa, infatti,
da 16 a 25 euro. «Si tratta di
un provvedimento che introduce
dei piccoli aumenti, ma
che va nella direzione di una
maggiore equità tra differenti
situazioni, ovvero tra chi si
trova in zone di maggiore o di
minor pregio – afferma il presidente
di Commissione bilancio
Luca Conte (Pd) – Il
provvedimento introduce
inoltre una scontistica per le
occupazioni temporanee dovute
ai lavori di ristrutturazione,
questo per dare un aiuto
al rilancio del settore».
«Come è stato anticipato dall’assessore
Buzzetti, questi
aumenti saranno compensati
dalle riduzioni che il Comune
introdurrà sulla Tari per le
utenze non domestiche»
conclude Conte.
Per quanto riguarda le
somme da corrispondere, gli
aumenti interesseranno le
zone più centrali della città e
saranno – ad una prima stima
– pari a qualche decina di euro
in più al mese. Il provvedimento
sarà discusso giovedì
prossimo durante il Consiglio
comunale. Durante la seduta,
l’assessore Cristina Buzzetti
presenterà il bilancio di previsione.
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