Pedonalizzare il centro I pro e i contro dei negozi

La Provincia Varese - 10/05/2017

La pedonalizzazione di piazza Santa Maria piace, ma rischia di produrre effetti collaterali. Da via Montebello e via Matteotti inviti alla prudenza nei confronti di chi invoca l’allargamento dell’isola pedonale: «Valutare bene i cambiamenti e gli effetti che potrebbero generare». In via Montebello, dopo la chiusura del passaggio in piazza Santa Maria, le automobili in transito sono «più o meno dimezzate», secondo le impressioni riportate agli assessori Stefano Ferrario e Max Rogora, che lunedì hanno fatto un sopralluogo per ascoltare il sentimento di chi vive sulla propria pelle gli effetti delle novità viabilistiche. È una delle vie commerciali storiche, tra le più vivaci della città, considerando anche che «solo negli ultimi due mesi hanno inaugurato due nuove attività avviate da giovani imprenditori – come sottolinea Paolo Geminiani, dell’agenzia immobiliare Top Casa – segno di una ritrovata vitalità dopo anni in cui abbiamo visto molte saracinesche abbassarsi». Così all’amministrazione si chiede di valutare attentamente le conseguenze del nuovo assetto con la chiusura di piazza Santa Maria: «É vero, il transito in via Montebello è in buona parte solo di attraversamento in auto. Ma porta visibilità alle nostre vetrine». In assenza di traffico, la via dovrebbe ripensarsi: «Non voglio apparire contraria al cambiamento – ammette Maria Sole, del negozio Bengio Scarpe all’angolo con la via Marliani, che oltretutto in futuro verrà pedonalizzata – ma via Montebello ha bisogno di essere valorizzata, dopo che già in passato è stata penalizzata dalle modifiche viabilistiche e dalla perdita dei parcheggi di piazza Vittorio Emanuele. È una via piena di vita, pensiamo anche a renderla più vivibile con luci, iniziative, mercatini, che oggi toccano solo il centro pedonale». C’è anche chi vede più passaggio di automobili rispetto a prima – è il caso del primo tratto di via Matteotti a senso invertito – ma è tutt’altro che contento. «Dopo il cambio di circolazione il livello di polveri sottili nel mio negozio è schizzato alle stelle – racconta Rosalina Bonzi, da 39 anni in via Matteotti con la sua attività di creazioni artigiane “La Bambocciata” – sabato col traffico e le code che si sono formate l’aria era irrespirabile, e sentivo il bruciore ai bronchi. Via Matteotti in quel tratto è come un canalone stretto e con i caseggiati alti l’aria non gira e i gas di scarico ristagnano». Anche la pedonalizzazione di piazza Santa Maria non la convince più di tanto, soprattutto considerando la clientela tipo delle attività del centro città: «Servono più parcheggi, e con la prima mezz’ora gratis per le piccole commissioni.

 

«L’esperimento va avanti Poi tutte le valutazioni»

 

Pedonalizzazione di piazza Santa Maria, «nulla di definitivo». Nel frattempo la sperimentazione della zona pedonale allargata verrà prorogata di 10-15 giorni. «Poi faremo delle valutazioni per il futuro. Serenamente e confrontandoci con tutti». A prometterlo è il vicesindaco e assessore al commercio Stefano Ferrario, che lunedì insieme al collega delegato alla viabilità Max Rogora ha fatto un giro tra i negozianti della zona interessata alle modifiche viabilistiche introdotte in occasione delle celebrazioni per i 500 anni del Santuario. «In realtà solo uno degli esercenti che abbiamo ascoltato si è rivelato contrario alla pedonalizzazione della piazza – ammette Ferrario, parlando di via Montebello, dove ci sono le maggiori preoccupazioni per il calo del passaggio delle auto – Credo però che sia ancora prematuro tirare una riga su questa sperimentazione, perché nel weekend il tempo non è stato bellissimo, quindi non si è avuto ancora appieno il polso rispetto alla novità». Proprio per questo, l’esperimento verrà prolungato «di una o due settimane rispetto alle previsioni», annuncia Ferrario. «A me piace come è collocata la piazza, chiederemo di renderla più vivibile con i tavolini dei bar. Vediamo l’effetto che fa e poi discutiamone serenamente. Non abbiamo nessuna intenzione di imporre cambiamenti drastici». Rispetto a via Montebello, l’assessore mostra comprensione ma chiede anche di non affrettare le conclusioni: «Tutti i cambiamenti portano a momentanee problematiche. In quel caso ad esempio, è da capire se il flusso di traffico che si intensifica negli orari di punta poi porta davvero gente nei negozi. Il mio invito è di guardare al futuro con elasticità, pensando anche ai flussi pedonali che si genereranno quando apriranno i negozi nel nuovo centro tra piazza Vittorio Emanuele e la nuova piazzetta Lucio Flauto»