Pedemontana verso il fallimento

La Prealpina - 28/06/2017

Autostrada Pedemontana Lombarda verso il fallimento.

La richiesta di dichiarazione di fallimento è stata depositata ieri dalla Procura di Milano che ipotizza il fatto che Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) si trovi in difetto del requisito di continuità aziendale e versi in stato di insolvenza. Il 24 luglio la società di Assago potrà presentare le controdeduzioni.

Lo rende noto la stessa società Apl spiegando che «la procura cita una relazione di consulenza di Pireddu sul bilancio societario del 2015, mentre la società, ancora oggi, ha una dotazione di liquidità adeguata a far fronte ai propri impegni. Quelli che sembravano rumors, nella serata di ieri hanno preso concretezza e conferma. Le basi su cui è stata chiesta è il bilancio 2015: la gestione era di Marzio Agnoloni ma approvato da Massimo Sarmi, romano ed ex manager di Poste Italiane. In una nota Pedemontana spiega che successivamente alla redazione della perizia, infatti, un nuovo consiglio di amministrazione della società, presieduto da Antonio Di Pietro, ha provveduto ad approvare il bilancio 2016, anch’esso redatto in continuità aziendale. «Quella della procura è pertanto una richiesta – prosegue la nota – che ci sorprende in quanto a nostro avviso non esiste alcuna situazione, né dichiarazione di insolvenza, che pur sarebbe necessaria a motivare la richiesta di fallimento». Si legge ancora nella nota firmata dal presidente Federico Maurizio D’Andrea: «Nessun creditore di Apl ha mai manifestato criticità in questo senso e il bilancio 2015, su cui si basa la richiesta di fallimento della procura, è stato regolarmente approvato dagli organi societari e dal collegio sindacale, ed è stato certificato dalla società di revisione internazionale Ria Gran Thornton Spa. «Siamo certi della regolarità della nostra condotta, della sussistenza del requisito della continuità aziendale e quindi dell’assenza dello stato di insolvenza. All’udienza del 24 luglio porteremo le nostre controdeduzioni e siamo fiduciosi che verranno accolte al giudice competente. Confermiamo infine – conclude la nota – il nostro impegno a completare la realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda». Contattato l’ex ministro delle Infrastrutture e numero uno di Pedemontana, Antonio Di Pietro era ignaro della notizia. Una notizia di cui anche all’interno di Pedemontana erano tutti ignari. Mentre pare che il mondo politico regionale attendesse le novità dalla Procura della Repubblica. Dal Movimento 5 Stelle Gianmarco Corbetta ha commentato: «Era nell’aria: diciamo da tempo che mancano i requisiti per poter continuare Pedemontana e abbiamo sempre nutrito dubbi sul project financing». Guardando alla situazione attuale, Autostrada Pedemontana Lombarda ha chiuso il bilancio 2016 con una perdita di oltre 7 milioni di euro. Per la precisione 7.782.436 euro. Ma soprattutto nel documento era stata ribadita la necessità di trovare finanziatori entro il 31 gennaio 2018, altrimenti la società dovrebbe chiudere. Alla società restano dunque sette mesi, poi senza finanziatori si chiude. E per reperire i fondi sono iniziati gli invii di 2 milioni di lettere di sollecito per il mancato pagamento che verranno recapitate nel corso del 2017 (a metà aprile ne erano già partire 450mila).