Pedemontana, stop agli sconti per i camion

Pessime notizie per i mezzi pesanti che usano le tangenziali di Como e Varese: per loro l’agevolazione tariffaria è terminata ieri con la fine del mese di luglio. Ci sono però buone notizie per i pendolari che usano la Pedemontana. Con una nota, Autostrada Pedemontana Lombarda annuncia le novità sul pagamento dei pedaggi e conferma la proroga fino al 31 dicembre 2019, sull’intera rete, dello sconto del 20 per cento dedicato ai “frequent users”.

«La promozione è riservata gli automobilisti che viaggiano di frequente sulla rete autostradale di Apl (A36, A59 e A60) e utilizzano i sistemi di pagamento automatici Telepass e Conto Targa», ricordano dalla società Autostrada Pedemontana Lombarda, «La promozione prevede lo sconto del 20 per cento sul pedaggio generato dal sesto giorno di transito nell’arco dello stesso mese solare (non è necessario che i giorni di transito siano consecutivi)». Le agevolazioni hanno cadenza mensile: alla fine di ogni mese solare il conteggio dei giorni viene automaticamente azzerato. Ogni mese, quindi, per beneficiare dello sconto è necessario transitare nuovamente più di 5 giorni.

Stop, invece, agli sconti riservati ai mezzi pesanti. Da oggi le agevolazioni sulle tangenziali di Como e Varese non sono più in vigore.

Le novità rappresentano le prime decisioni del nuovo presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, l’ex ministro Roberto Castelli, già nel consiglio di amministrazione dell’autostrada dallo scorso anno. Il suo predecessore, il varesino Andrea Mentasti, dopo un lungo pressing dei sindaci e l’attenzione del territorio e della commissione regionale Infrastrutture e Trasporti, alla fine diede un segnale al territorio che chiese con insistenza misure per spostare il traffico di mezzi dalla SP57 di Gazzada Lozza alla tangenziale di Varese (i famosi 4 chilometri da Gazzada al Ponte di Vedano). Lo scorso anno il sindaco di Varese Davide Galimberti propose persino un progetto che potesse portare alla gratuità della tangenziale e fu respinto. Ora bisogna vedere se i sindaci della zona andranno immediatamente a bussare alla porta di Castelli e a tirare la giacca al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.