«Pedemontana è il futuro»

La Prealpina - 20/04/2016

Mi farebbe piacere continuare il mio mandato in Pedemontana, mi trovo bene e siamo ancora nel pieno del lavoro». Così il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda Massimo Sarmi a cui scadrà il mandato il prossimo 28 maggio, vede un futuro per l’autostrada che vive momenti difficili sebbene negli ultimi giorni ci siano importanti novità per gli utenti. La prima novità è legata alle semplificazioni del pagamento occasionale del pedaggio in modo più veloce e snello, la seconda è la convenzione con il Touring Club Svizzero e l’apertura di un punto informativo in Canton Ticino proprio per il pagamento del pedaggio anche per gli utenti della Svizzera. Mentre è in fase di definizione la prossima campagna sconti, visto che quella attuale scadrà il prossimo 30 aprile.

Purtroppo però i dati di traffico non aiutano Pedemontana: secondo il budget 2016 i numeri sono ancora peggiori di quelli stimati e registrano un “meno 28 per cento”, mentre dallo studio del traffico del Piano economico finanziario emerge un meno 72 per cento. I numeri del periodo senza pedaggio parlano chiaro: con l’autostrada gratis il traffico raddoppierebbe. Tutti i dati non sono stati resi pubblici, ma fonti confidenziali confermano che per la tangenziale di Como (la gemella di Varese) si parla di un traffico medio di 7mila mezzi, oscilla di settimana in settimana con uno zoccolo duro di 4000 passaggi, che sale a 6569 dopo le feste fino ai 7153 della prima settimana di marzo. Il trend, in termini percentuali è simile per la tangenziale di Varese e la tratta autostradale.

Spiega il numero uno di Pedemontana e amministratore delegato di Serravalle che in questo periodo è impegnato nell’approvazione del bilancio 2015: «Il mio rammarico in questo momento è legato al fatto che ci sia una mole di lavoro preparatorio, che non si vede, che abbiamo svolto e continuiamo a svolgere. Ci sono situazioni non facili da comprendere all’esterno: stiamo vivendo un momento di grande innovazione, siamo la prima autostrada italiana senza caselli». L’ingegner Sarmi si riferisce al sistema free flow che legge direttamente le targhe che passano alle barriere e che negli ultimi mesi hanno causato problemi per i pagamenti.

«A causa di un errore tecnico alcuni clienti hanno ricevuto da Telepass delle fatture senza l’indicazione degli sconti. Siamo riusciti a intervenire in tempo in modo che l’errore non riguardasse tutti i clienti. Intanto Telepass ha inviato una mail chi ha ricevuto la fattura sbagliata spiegando che gli sconti verranno applicati nella prossima fattura utile», spiega l’ingegnere.

«Ma il messaggio che vorrei che venisse comprese è che Pedemontana è un’autostrada che si distingue per innovazione: è interessante ma complesso. L’esperienza di Pedemontana è un corpo nuovo che si inserisce in un sistema già esistente: noi affrontiamo dei temi nuovi, siamo la prima smart motorway e ci sono problemi che prima non c’erano e che neppure potevano essere previsti». Fra i problemi di Pedemontana c’è l’elevato numero di dipendenti, ben 123: «Le risorse vanno viste all’interno del gruppo di Serravalle che detiene Pedemontana, abbiamo pensato a un organigramma con flessibilità interna e nuclei di competenza. Per alcune figure abbiamo pensato a piccole esperienze e nuove forme di lavoro verso l’esterno».