Pedemontana cara Scattati gli aumenti

Pedemontana aumenta dello 0,9 per cento ma gli ultimi a saperlo sono gli addetti di Autostrada Pedemontana Lombarda. Tradotto, si tratta di pochi centesimi per ogni passaggio. Da ieri, sono entrati in vigore ufficialmente gli incrementi delle tariffe dei pedaggi annunciati all’inizio dell’anno. Ci sono voluti sei giorni, cinque lavorativi, affinché ci fossero gli adeguamenti annunciati: nei giorni scorsi, consultando il sito di Pedemontana alla voce “calcola pedaggio”, le tariffe erano immutate. Chiamando il numero verde della società e parlando con un operatore, appariva chiaro che nessuno era stato informato. E ancora, i possessori del Conto Targa, consultando il proprio account, non avevano ricevuto comunicazioni. Un giallo. O meglio, per qualcuno uno dei tanti pasticci di Autostrada Pedemontana Lombarda – “una Pedemontanata” – che neppure un mastino come il presidente Antonio Di Pietro è riuscito a evitare. Dunque, come aumenta il pedaggio? Partendo dalla tangenziale di Varese che collega Gazzada Schianno al Ponte di Vedano, si passa da 1,01 a 1,03 euro per le auto e le moto. Le classi in tutto sono cinque: per i furgoni si segna un incremento di 4 centesimi e dunque si passa da 1,25 a 1,29; tir e pullman salgono a 1,78 e, infine, autotreni e autoarticolati arrivano quasi a due euro con 1,92 euro.

Passando alla tratta A di Pedemontana, aumenta di due centesimi il pedaggio da Cassano Magnago a Lomazzo: gli automobilisti dovranno pagare 3,13 euro.

Resta invece invariato il pedaggio di 31 centesimi per la tratta Solbiate Olona-Cassano per l’ingresso in Autolaghi. In quindici mesi l’autostrada è aumentata di 5 centesimi: si è passati dai 3,08 dell’ultimo trimestre del 2015, per poi passare ai 3,11 del 2016 e, ora a 3,13. Per la classe dei furgoni ma anche camper e furgoni la percentuale si fa sentire passando da 3,85 a 3,93 euro; i pullman ora pagano 5,41 euro e gli autotreni e autoarticolati 5,87 euro.

Per chi deve andare in Brianza velocemente, partendo da Cassano Magnago e uscendo a Lentate sul Seveso (in realtà poi ci si trova direttamente sulla Milano-Meda) si pagherà di base 4,80 euro per gli automobilisti mentre per i furgoncini pagheranno 6,03 euro superando quindi la soglia dei 6 euro, i tir salgono a 8,28 euro e infine gli autoarticolati a 8,97 euro.

Si tratta di aumenti imposti dal piano economico finanziario che però suonano particolarmente indigesti agli utenti soprattutto della tangenziale di Varese.

In particolare si era fatta sentire la Confartigianato varesina ma anche lombarda. E anche il presidente regionale di Cna Daniele Parolo nei giorni scorsi ha puntualizzato che «con una ripresa tanto debole da essere asfittica di tutto c’è bisogno tranne che di nuovi rincari».

E intanto da ambienti vicini al presidente di Pedemontana Antonio Di Pietro – che in un’intervista di fine anno al Corriere della sera aveva snocciolato tutti i punti deboli della società – pare che l’ex ministro delle Infrastrutture resterà ancora per qualche tempo alla guida della società sebbene stia lavorando senza percepire compensi. Per lui, non è ancora arrivato il momento di lasciare il timone.